Nel pomeriggio di ieri, 4 marzo, i Carabinieri delle stazioni di Latina e Sezze hanno dato esecuzione a un ordine di carcerazione emesso dalla Corte d’Appello di Roma nei confronti di tre giovani, già noti alle forze dell’ordine. Si tratta di una donna di 21 anni domiciliata a Latina e di due uomini di 25 e 26 anni residenti a Sezze.
Secondo quanto disposto dal provvedimento giudiziario, i primi due dovranno scontare una pena di 8 anni di reclusione, mentre il terzo dovrà scontare una condanna a 7 anni, 5 mesi e 10 giorni.
I tre sono stati riconosciuti colpevoli, a vario titolo e in concorso tra loro, dei reati di tentato omicidio aggravato, sequestro di persona, detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio e porto di armi o oggetti atti ad offendere.
I fatti risalgono al 30 maggio 2023. In quell’occasione gli imputati avrebbero raggiunto il comune di Roccagorga a bordo dell’auto di proprietà del 25enne e, con un pretesto, avrebbero convinto un giovane a salire con loro in macchina. Successivamente lo avrebbero condotto in una zona periferica del paese, dove sarebbe stato brutalmente aggredito. La vittima sarebbe stata colpita più volte, anche con un oggetto appuntito, riportando diverse lesioni, prima di essere abbandonata lungo la strada.
Le indagini, condotte dai Carabinieri della stazione di Roccagorga con il supporto dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Terracina e dei militari delle stazioni di Priverno e Sezze, hanno consentito di ricostruire la dinamica dei fatti e identificare i responsabili.
Nel corso delle attività investigative sono stati sequestrati gli abiti utilizzati durante l’aggressione, ancora intrisi di sangue, oltre a sostanza stupefacente, un bilancino di precisione e materiale per il confezionamento delle dosi. È stata inoltre sequestrata l’autovettura utilizzata dai tre, all’interno della quale sono state rinvenute evidenti tracce ematiche.
Al termine delle procedure di rito, i due uomini sono stati trasferiti presso la casa circondariale di Latina, mentre la donna è stata condotta nella sezione femminile del carcere di Rebibbia, a Roma.







