A Latina le schiume e le anomalie di colore osservate nelle acque del litorale nelle ultime settimane sono riconducibili a una fioritura di microalghe. Le analisi dell’Arpa Lazio hanno escluso contaminazioni batteriche: i valori di Escherichia coli ed enterococchi sono risultati entro i limiti di legge.
La principale specie individuata è la Fibrocapsa japonica, che rappresenta oltre il 50% delle alghe presenti nei campioni analizzati. La sua proliferazione è favorita dalle alte temperature, dal forte irraggiamento solare e dalle condizioni stabili del mare.
Secondo l’Arpa, il fenomeno non costituisce generalmente un rischio diretto per la salute dei bagnanti e non impedisce la normale balneazione. Resta comunque consigliato evitare il contatto con le schiume, che possono accumulare microrganismi e altre sostanze presenti nell’acqua.
Situazioni analoghe sono state osservate anche in altri tratti del litorale laziale, da Scauri a Torvaianica e Montalto di Castro, fino alle zone di Sperlonga e Fondi. Un fenomeno diffuso lungo la costa regionale, favorito dalle particolari condizioni meteo-marine di questa estate.








