Alla fine il vertice decisivo di ieri a Roma per la scelta del candidato sindaco del PdL si è ridotto all’incontro tra gli ex esponente di Alleanza Nazionale. Come noto, su richiesta del consigliere regionale Stefano Galetto, il commissario del partito di Latina, Francesco Aracri aveva incaricato l’ex assessore comunale, Bruno Creo, di procedere agli inviti. Una chiamata che aveva raggiunto i consiglieri regionali Galetto e Di Giorgi, l’assessore regionale Stefano Zappalà, i vice coordinatori provinciali del partito, Vincenzo e Fabio Bianchi, alcuni esponenti dell’area ex Forza Italia (i più votati alle precedenti elezioni comunali): Nicola Calandrini, Giuseppe Di Rubbo, Enrico Tiero, Ivano Di Matteo. Ma Vincenzo Bianchi già domenica aveva dato forfait, chiarendo che «il luogo deputato a tenere un tale riunione è certamente Latina». Erano poi arrivati i “no” di Tiero (impossibilitato a causa di un infortunio), Di Rubbo, dell’assessore Zappalà («un riunione con tanta gente non serve a nulla, basta un vertice con quattro persone) e il consigliere regionale Di Giorgi («sarebbe opportuno che questa riunione si facesse a Latina, con in coordinatori di partito»). L’assessore provinciale Enrico Tiero auspica «che si trovi l’accordo su un esponente del PdL, altrimenti propongo una candidatura istituzionale, cioè i due consiglieri regionali Di Giorgi e Galetto o l’assessore regionale Zappalà». Dunque alla riunione di ieri pomeriggio erano presenti, oltre allo stesso Aracri, anche Stefano Galetto, Salvatore De Monaco, Massimo Rosolini, Marco Gatto (l’unico ex azzurro), Angelo Tripodi, Massimiliano Carnevale e Bruno Creo. «E’ stata una riunione positiva – hanno detto Creo e De Monaco – in cui abbiamo espresso grande apertura, senza preclusioni, rispettando ancora una volta le regole e la volontà del commissario che ci ha convocato». In sostanza, gli ex An si sono dichiarati disponibili al dialogo per portare alla candidatura a sindaco un uomo del PdL. In tal senso, sul fronte del candidato sindaco perde quota la soluzione di Fabrizio Cirilli, mentre acquista consistenza la soluzione istituzionale legata all’assessore provinciale Stefano Zappalà. In merito alle polemiche scoppiate nelle ore precedenti alla riunione di ieri, Bruno Creo ha commentato: «Nella dialettica politica è importante confrontarsi. Aracri si è messo a disposizione raccogliendo una richiesta di Galetto per cercare una sintesi. In questo momento tutti gli incontri sono importanti e hanno un senso». Ora Aracri riferirà agli ex azzurri tentando l’ennesima ricucitura del partito.
Fabio Benvenuti dal Corriere Pontino del 1 marzo 2011







