Il PdL resta diviso e litigioso e nei vertici provinciali e regionali comincia a farsi strada una preoccupazione: quella dir poter perdere le elezioni o, quanto meno, finire dentro un rischiosissimo ballottaggio con Claudio Moscardelli. Trac le ipotesi vanzate, allora, c’è ancche quella di non affiadre il simbolo del partito a nessuna delle parti per trovare un ricompattamento in extremis.Nell’incontro di mercoledì sera al Victoria Palace di Latina con il coordinatore regionale del partito, Vincenzo Piso, il gruppo dell’ex sindaco Vincenzo Zaccheo ha ribadito le precise condizioni per correre insieme alle elezioni di Latina ed evitare la spaccatura: la esclusione della candidatura a sindaco di Fabrizio Cirilli, nemico politico dell’ex primo cittadino, e anche degli undici ex consiglieri di area Forza Italia che hanno firmato la sfiducia allo stesso Zaccheo. Piso ha garantito che il candidato sindaco a Latina sarà un uomo del PdL ma la partita resta ancora aperta e dovrà passare per altri livelli decisionali. L’investitura a candidato sindaco di Cirilli, con l’appoggio anche dell’Udc e dello stesso polo civico cirilliano (le liste l’Altra faccia della politica e Associazione San Marco, degli impernditori Picca e Bollanti) resta la soluzione portata avanti dal coordinatore provinciale del PdL, Claudio Fazzone. Solzione che garantirebbe l’accordo con l’Udc soprattutto in Regione ancor prima che nel capoluogo, dove lo scudocrociato appare indebolito dopo le fuoriuscite dei vari Galardo, Massimiliano e Alessandro Carnevale e, ancor prima, di Giancarlo Palmieri. E qui entra in gioco la governatrice Renata Polverini, che ha già offerto a Zaccheo la presidenza di un ente regionale in cambio dell’unità del PdL. La candidatura di Cirilli, oltre a sancire la definitiva rottura nel PdL, creerebbe malumori anche nei consiglieri del PdL uscenti, che, però, potrebbe rorientrare in mancanza di alternative davanti al rischio serio di sconfitta. In ogni caso, gli esponenti che l’altra sera si sono dimostrati compatti la fianco di Zaccheo (Stefano Galetto, Maurizio Guercio, Salvatore De Monaco, Massimo Rosolini, Pasquale Maietta, Nicola Gioia, Rinaldo Di Fazio, Gianni Chiarato, Mauro Anzalone e altri) non sono disponibili a fare un passo indietro e, anzi, hanno proposto tre nomi per la candidatura a sindaco del PdL unito: Maurizio Guercio, Massimo Rosolini e Salvatore De Monaco. Davanti a questa situazione di grande imbarazzo il partito a livello nazionale potrebbe decidere anche di non fare utilizzare il simbolo del PdL a nessuna della parti, lasciando che ognuno vada alla conta anche separatamente. Anche qui, però, il rischio di sconfitta elettorale sarebbe enorme. Intanto va avanti il lavoro sul programma elettorale da parte delle otto commissioni costituite dal vice coordinatore provinciale del partito, Vincenzo Bianchi: «Stanno arrivando riscontri molto interessanti sulle linee di programma – afferma Bianchi – Sono soddisfatto soprattutto perché si sta lavorando nel rispetto dei principi elaborati, vale a dire la condivisione, la sostenibilità e la finanziabilità dei progetti, il tutto in sinergia con Provincia e Regione». Il programma elettorale sarà pronto per la fine della prossima settimana per essere consegnato nelle mani del candidato sindaco.
Fabio Benvenuti dal Corriere Pontino del 18 febbraio 2011






