Un modo per aiutare le attività commerciali del litorale pontino in una fase difficile nella quale oltre ad una crisi generalizzata gli operatori devono anche fare i conti con una spiaggia devastata dall’erosione. Nei giorni scorsi il commissario prefettizio del Comune di Latina Guido Nardone ha firmato la delibera con la quale autorizza i titolari delle otto aree pubbliche collocate nel tratto B del lungomare, quello compreso tra Capoportiere e Rio Martino, ad anticipare le operazioni per l’installazione ed il montaggio delle strutture utili ad affrontare la prossima stagione turistica. I chioschi collocati lungo i 5 chilometri che rientrano nella fascia a tutela integrale, essendo inseriti nel Parco nazionale del Circeo potranno quindi iniziare i lavori di collocazione di pedane e pilastri già dal 1 marzo e aprire ufficialmente l’attività dal 1 aprile. Una decisione adottata sulla scorta dell’esperienza degli anni passati e alla luce della delle favorevoli condizioni climatiche e delle festività pasquali, oltre che sulla scorta della legge regionale che prevede misure finalizzate al rafforzamento strutturale dell’offerta turistica anche attraverso la qualificazione dei servizi e delle strutture. E’ proprio la legge in questione che prevede anche strategie per il turismo che orientino le diverse offerte e la destagionalizzazione. Rinnovata quindi la concessione delle aree demaniali, il commissario ha accolto le richieste avanzate da alcuni dei concessionari del tratto B, due in particolare, autorizzando le concessioni stesse fin dal 1 aprile (come era accaduto già lo scorso anno) e l’inizio delle operazioni di montaggio dal 1 marzo mentre il termine ultimo resta fissato al 30 settembre, come ogni anno. Estate anticipata dunque, condizioni metereologiche permettendo, per il tratto B del lungomare mentre ad oggi non ci sono provvedimenti, né richieste in tale senso, da parte di chi gestisce le strutture ricettive collocate nel tratto A da Capoportiere e Foceverde. Il tutto mentre l’intero litorale del capoluogo pontino attende da anni un piano organico e definitivo che disciplini tutte le attività esistenti e detti le regole delle tipologie di strutture da installare e le modalità di esercizio delle attività. Da decenni si procede con provvedimenti a tempo per l’organizzazione di ogni singolo aspetto, dalla gestione dei parcheggi a quella di chioschi e stabilimenti passando per i campeggi, sottoposti a sequestro anni fa nell’ambito di un’inchiesta giudiziaria e in molti casi mai riaperti, anzi confiscati su provvedimento del giudice. Dei progetti di rilancio e del piano spiaggia non c’è più traccia nonostante gli impegni e le promesse reiterate nel tempo che sono rimaste tali. Si va avanti così a Latina, cercando di sopravvivere alla meno peggio e immaginando un rilancio turistico che resta, appunto, soltanto il frutto dell’immaginazione. Mentre la marina mostra di sé, anno dopo anno, un’immagine sempre più degradata.
Elena Ganelli dal Corriere Pontino del 28 febbraio 2011








