Prove tecniche di unione. Sul fronte del ricompattamento del PdL, ieri pomeriggio incontro a Roma tra il consigliere regionale Stefano Galetto e il commissario del partito , Francesco Aracri. Uno scambio di battute acceso, vivace, così come era stato nella riunione di dieci giorni fa a Latina. Un faccia a faccia chiarificatore, comunque, in cui si è fatto un passo avanti per la ricucitura del partito. Galetto ha ribadito ad Aracri quanto affermato nei giorni anche al nostro giornale, cioè che il candidato sindaco deve essere scelto dagli esponenti latinensi del partito e non deve prendere ordini da Fazzone. Conciliante la risposta di Aracri che ha chiesto a Galetto di lavorare per il bene del partito in vista delle elezioni a Latina, proponendo un incontro a breve alla presenza del coordinatore regionale Vincenzo Piso e chiudere positivamente la querelle che vede da tempo contrapposto il gruppo di Galetto, vicino all’ex sindaco Zaccheo, alla leadership del PdL targata Fazzone. Si è parlato anche di liste civiche, alcune delle quali già organizzate da Galetto e che potrebbero andare ad appoggiare un candidato sindaco condiviso. Intanto tra fitti incontri e chirurgiche operazioni diplomatiche va avanti il lavoro per amalgamare il PdL in vista dell’appuntamento elettorale. Mentre i vertici romani del partito hanno chiesto di stringere i tempi, procede con grande celerità ed efficienza il lavoro organizzativo del vice coordinatore provinciale del partito, Vincenzo Bianchi, che agisce su delega di Aracri. Domani pomeriggio è in programma un vertice plenario: Bianchi ha convocato i gruppi di lavoro formati per definire un programma elettorale diviso in vari settori. All’incontro, inoltre, prenderanno parte i rappresentanti delle circoscrizioni e il Comitato dei saggi, il gruppo di professionisti esterni al partito, circa settanta persone, che rappresentano le varie anime della città. Il Comitato, costituito a fine novembre, era in attesa di essere convocato, circostanza che si è finalmente verificata. Un lavoro di programmazione che, secondo Bianchi, dovrebbe essere chiuso entro pochi giorni, al massimo a fine mese, per poi consegnare il lavoro nelle mani del candidato sindaco designato per il PdL.
Fabio Benvenuti dal Corriere Pontino 10 febbraio 2011








