Sospesi da quasi tre anni, i lavori per il ripristino delle condizioni di sicurezza del Porto di Terracina hanno avuto finalmente il definitivo via libera dalla Giunta Polverini grazie a un Piano di Intervento Straordinario voluto dalla Presidente, dopo la Conferenza di Servizi tenuta a giugno dello scorso anno, che prevede uno stanziamento di circa 2 milioni di euro. “Un’ottima notizia – commenta il consigliere Galetto – l’impossibilità per i pescatori terracinesi di operare in sicurezza era diventato un vero e proprio problema sociale ed economico per la città di Terracina. Attraverso un’azione sinergica con il Presidente, l’Assessore Mattei e l’ARDIS – Agenzia Regionale per la Difesa del Suolo – siamo arrivati ad un punto di svolta per lo svolgimento dei lavori”. “Mi sento infine di far notare – continua il consigliere – in riferimento ai sistemi di dragaggio, come ormai questo tipo applicazione fruisca delle esperienze consolidate compiute in altri paesi, che di questa tecnica si avvalgono anche per il recupero di terre dal mare”.
Così verranno organizzati i lavori, la cui durata è stimata in 6 mesi circa:
- dragaggio ingresso ed avamporto per un quantitativo di circa 250.000,00 mc.
- ripascimento, con le sabbie provenienti dal dragaggio, della spiaggia di ponente (Lungomare Circe) per circa 2.000. m.
- spianamento e livellamento dei cumuli sabbiosi depositati sull’arenile in questione.
Ricordiamo che tra interventi poco risolutivi e altri emeramente di somma urgenza, è dal 2006 che il porto di Terracina versa in uno stato di deterioramento ambientale, infatti la giunta Marrazzo non ha saputo dare risposte concrete e definitive alla richiesta di intervento che giungeva dal settore ittico, balneare e nautico, ovvero i più colpiti. Il rilevante insabbiamento dell’imboccatura del porto ha reso la navigazione, sia in entrata che in uscita, pericolosa al punto di rendersi necessario una limitazione del traffico marittimo; soluzione che comunque non garantisce la totale sicurezza della navigazione. Evidenti sono state le negative ripercussioni sulle attività di pesca, sul servizio di collegamento tra il porto e le isole ponziane. A farne le spese sono stati i turisti e soprattutto i pescatori, i commercianti e i piccoli imprenditori che sulla litoranea hanno piccole e medie attività: stabilimenti balneari, hotel e residence. Le stesse isole hanno avuto difficoltà, in tempi recenti, con i rifornimenti.
“Questo progetto si inserisce in un quadro più ampio – sottolinea Galetto – volto alla realizzazione e ottimizzazione dell’utilizzo della fascia costiera del territorio: favorire lo sviluppo delle attività economiche locali, connesse direttamente al turismo come quelle non prettamente stagionali che per vie indirette ne troveranno giovamento, significa sostenere una risorsa di primaria importanza per la popolazione del comune interessato”. “ Il ripristino dei lavori al Porto di Terracina è un altro dei diversi provvedimenti messi in campo dalla Giunta Polverini, volti a valorizzare le risorse e sostenere le attività della nostra Provincia”, conclude il consigliere.
La tempistica sarà peraltro molto breve, in quanto già nei prossimi giorni sarà pubblicato il bando di gara per la realizzazione delle opere.






