“Abbiamo aspettato 45 anni per vedere asfaltata via Rieti. Finalmente, a dicembre 2025, la strada era stata sistemata. Ora, dopo nemmeno cinque mesi, arrivano nuovi lavori che creeranno una lunga striscia d’asfalto larga circa due metri. Che amarezza”.
È questo lo sfogo di un lettore che ha voluto segnalare alla redazione una situazione che sta facendo discutere i residenti della zona. Dopo decenni di attese, buche e disagi, l’intervento di rifacimento del manto stradale era stato accolto con soddisfazione dai cittadini, convinti di poter finalmente contare su una strada decorosa e sicura.
La sorpresa è arrivata in questi giorni con l’apertura di nuovi cantieri lungo la via. Gli interventi, probabilmente legati a sottoservizi o reti infrastrutturali, comporteranno il taglio dell’asfalto recentemente posato per diversi metri, lasciando una vistosa traccia sulla carreggiata.
“Possibile che non si riesca a programmare i lavori prima di asfaltare una strada?”, si chiedono i residenti, evidenziando quello che appare come l’ennesimo esempio di scarsa coordinazione tra interventi pubblici. La preoccupazione principale riguarda non solo l’impatto estetico, ma anche la durata nel tempo del nuovo manto stradale, che rischia di deteriorarsi più velocemente proprio nei punti interessati dagli scavi.
Quello di via Rieti non è neppure un caso isolato. In altre strade diel capoluogo, asfaltate recentemente, si sarebbero verificati situazioni simili, con nuovi interventi e cantieri avviati poco tempo dopo il rifacimento del manto stradale. Una circostanza che alimenta malumore e polemiche tra i residenti, che chiedono una migliore pianificazione degli interventi per evitare sprechi di denaro pubblico e ulteriori disagi alla viabilità.






