Il 12 agosto 2026 il cielo offrirà uno degli appuntamenti astronomici più attesi dell’estate: un’eclissi solare che sarà visibile anche dall’Italia e, in particolare, dal territorio pontino.
A Latina l’oscuramento massimo sarà tra il 60 e il 70%: più della metà del disco solare verrà quindi coperto dalla Luna. Il fenomeno inizierà intorno alle 19:33 e raggiungerà il massimo alle 20:10, quando il Sole sarà ormai molto basso sull’orizzonte occidentale. La particolare posizione del Sole renderà l’osservazione più difficile, ma anche potenzialmente molto suggestiva.
Al Lido di Latina una posizione privilegiata
Per gli osservatori pontini, il Lido di Latina potrebbe essere uno dei punti più interessanti dove assistere al fenomeno. La presenza del mare offre infatti un orizzonte occidentale più libero rispetto alle zone urbane, un elemento particolarmente importante perché l’eclissi avverrà proprio al tramonto.
Dal litorale sarà possibile cercare di seguire il Sole mentre scende verso l’orizzonte, con la Luna che ne oscurerà una parte significativa. La qualità dell’osservazione dipenderà naturalmente anche dalle condizioni meteorologiche, dalla foschia e dalla presenza di eventuali nuvole sull’orizzonte.
Per questo sarà fondamentale scegliere un punto con una visuale completamente libera verso ovest.
Le località più adatte in provincia
In provincia di Latina, oltre al Lido del capoluogo, potranno essere interessanti Sabaudia, San Felice Circeo e Terracina, soprattutto nelle zone costiere dove sarà possibile avere un orizzonte libero verso ovest. Anche Sperlonga, Gaeta e Formia potranno offrire punti panoramici favorevoli, mentre nell’entroterra sarà preferibile scegliere zone sopraelevate e prive di ostacoli. La costa pontina potrebbe quindi rappresentare la scelta migliore per chi vorrà osservare e fotografare l’eclissi, non necessariamente perché l’oscuramento sarà maggiore, ma perché la visuale verso l’orizzonte sarà più ampia
In Italia percentuali molto diverse
L’eclissi sarà visibile in tutta Italia, ma con una percentuale di oscuramento molto diversa da nord a sud. Nel Nord Italia il fenomeno sarà particolarmente profondo: a Torino si arriverà a circa il 93,3%, a Genova al 93,6%, a Bologna al 92,7%, a Milano al 92,3% e a Venezia a circa il 91,3%.
Scendendo verso il Centro, a Firenze l’oscuramento arriverà a circa l’83,4%, mentre a Roma sarà intorno al 70%. Nel Mezzogiorno la percentuale diminuirà sensibilmente: circa 46% a Napoli, 18,8% a Bari e 24,9% a Palermo. Anche la Sardegna avrà una buona visibilità, con Cagliari intorno al 66,8%.
Latina si troverà quindi in una posizione intermedia rispetto alle diverse aree del Paese: il fenomeno sarà ben evidente, anche se inferiore rispetto alle percentuali raggiunte in gran parte del Nord Italia.
Dove sarà visibile l’eclissi totale
L’Italia non sarà attraversata dalla fascia della totalità. In nessuna località italiana, infatti, la Luna arriverà a coprire completamente il Sole.
Per assistere alla fase di eclissi totale bisognerà raggiungere la stretta fascia attraversata dall’ombra della Luna, che il 12 agosto interesserà soprattutto la Spagna settentrionale e le Isole Baleari, oltre ad alcune zone dell’Islanda e della Groenlandia.
In queste aree il giorno si trasformerà temporaneamente in una sorta di crepuscolo, con il disco lunare che coprirà completamente quello solare. È proprio questa la differenza principale rispetto a ciò che sarà osservabile dall’Italia, dove l’eclissi rimarrà sempre parziale.
Sicurezza prima di tutto
L’eclissi non deve essere osservata direttamente a occhio nudo. Anche quando il Sole è parzialmente coperto dalla Luna, la radiazione solare può provocare gravi danni alla vista.
Per osservare il fenomeno è necessario utilizzare occhiali specifici per eclissi certificati oppure strumenti astronomici dotati di appositi filtri solari. Non sono sufficienti normali occhiali da sole, macchine fotografiche o binocoli privi di filtri adeguati.
Il 12 agosto 2026, dunque, anche il cielo pontino potrebbe regalare uno spettacolo astronomico particolarmente suggestivo.







