È morto nei giorni scorsi l’uomo di 32 anni, di origine straniera, accusato di aver partecipato a una violenta rapina ai danni di un tabaccaio a Latina. Il sospettato era ricoverato in condizioni gravissime all’ospedale della città dopo aver accusato un malore subito dopo l’ingresso nel carcere locale.
Secondo la ricostruzione degli investigatori, la rapina risale alla sera del 31 gennaio. Il tabaccaio sarebbe stato aggredito mentre rientrava a casa con l’incasso della giornata. Due uomini lo avrebbero minacciato, immobilizzato e colpito, utilizzando anche dello spray urticante per portare a termine il colpo.
Le indagini della polizia, supportate dagli accertamenti della Scientifica, avevano permesso di risalire a uno dei presunti responsabili grazie ad alcune impronte digitali trovate nei pressi dell’abitazione della vittima. Fondamentali anche le immagini di alcune telecamere di sorveglianza che avrebbero ripreso sia momenti precedenti al colpo sia la fuga dopo l’aggressione.
L’uomo era stato fermato e portato in carcere, ma poco dopo aveva accusato un grave malore che ha reso necessario il trasferimento d’urgenza in ospedale. I medici avevano riscontrato un’emorragia cerebrale e un quadro clinico molto complesso. Nonostante le cure e il ricovero in rianimazione, le sue condizioni sono peggiorate fino al decesso.
Le indagini proseguono per identificare il complice che avrebbe preso parte alla rapina e che al momento non è stato ancora individuato.






