Continuano a destare preoccupazione e curiosità gli avvistamenti di droni a bassa quota nella periferia di Latina. Le segnalazioni si sono intensificate nelle ultime settimane, con avvistamenti concentrati soprattutto nelle zone di Chiesuola, Piccarello e Borgo Sabotino, ma non mancano episodi anche a Pantanaccio e nel centro città.
I droni, spesso avvistati in orari serali o notturni, volano a quote relativamente basse sopra abitazioni private e aree rurali. In alcuni casi, testimoni riferiscono la presenza contemporanea di più droni – fino a tre – in volo coordinato, dotati di luci e di quella che sembrerebbe essere strumentazione professionale.
In un primo momento, si è pensato che i dispositivi potessero essere utilizzati da bande criminali per sorvegliare le abitazioni prima di compiere furti. Questa ipotesi sembrava coerente con l’aumento dei colpi nelle case registrato negli ultimi mesi nella zona compresa tra Podgora e Borgo Carso. Tuttavia, il livello di tecnologia osservato, insieme all’impiego simultaneo di più droni, solleva dubbi sulla reale matrice criminale degli avvistamenti.
«Non ha molto senso che dei ladri usino tre droni contemporaneamente – commenta un residente di Chiesuola – sembrano manovrati in modo troppo preciso, quasi professionale.»
Proprio per queste ragioni, sta prendendo piede tra la cittadinanza una nuova ipotesi: quella dell’utilizzo militare o di esercitazioni non dichiarate. La vicinanza con aree militari o strutture sensibili non è da escludere, così come operazioni di sorveglianza da parte di enti istituzionali o forze dell’ordine, che tuttavia – ad oggi – non hanno rilasciato comunicazioni ufficiali.
C’è chi parla di UAP
In un contesto già ricco di mistero, non mancano le voci di chi ipotizza che gli oggetti avvistati non siano affatto droni convenzionali, ma qualcosa di più insolito. Alcuni residenti, infatti, riferiscono movimenti “innaturali”, cambi di direzione improvvisi e una silenziosità assoluta, alimentando l’ipotesi che si possa trattare di UAP – Unidentified Aerial Phenomena, noti in passato come UFO.
«Non facevano rumore, e a un certo punto sono scomparsi nel nulla» racconta una testimone della zona di Borgo Sabotino. «Erano troppo veloci e coordinati per essere droni commerciali.»
Sebbene queste ipotesi siano al momento del tutto speculative, il crescente interesse pubblico verso i fenomeni UAP – anche a seguito delle recenti ammissioni da parte di agenzie governative internazionali – sta portando sempre più persone a interrogarsi su ciò che davvero stia solcando i cieli pontini.
Intanto, cresce la preoccupazione tra i cittadini, che chiedono chiarimenti e rassicurazioni.







