Un uomo viveva da circa un mese all’interno di un garage di proprietà del Comune di Aprilia, senza che la sua presenza fosse mai stata notata. La vicenda, riportata da Il Messaggero, ha riportato al centro dell’attenzione il tema della sicurezza e del controllo degli spazi comunali.
Secondo quanto emerso, l’uomo, residente ad Aprilia e in condizioni di forte disagio sociale, aveva trasformato il garage in una sistemazione di fortuna, portandovi effetti personali e tutto il necessario per trascorrere le giornate. Per uscire a procurarsi da mangiare chiudeva regolarmente la saracinesca, arrivando persino a utilizzare un lucchetto, per poi rientrare senza destare sospetti.
Il locale si trova nell’area dell’archivio comunale, utilizzata quotidianamente anche dai dipendenti dell’ente come autoparco, mentre pochi metri sopra si trovano gli uffici del municipio. Nonostante il continuo passaggio di personale, nessuno si sarebbe accorto della presenza dell’uomo.
La scoperta assume un significato particolare anche perché lo stesso garage era stato teatro di un incendio esattamente un anno fa. In quell’occasione le fiamme distrussero alcuni mezzi comunali, costringendo all’evacuazione del palazzo di piazza dei Bersaglieri e alla temporanea chiusura degli uffici, trasferiti altrove per oltre un mese.
Le indagini condotte dalla polizia locale portarono all’identificazione di due minorenni che, ripresi dalle telecamere di videosorveglianza mentre entravano e uscivano dall’area poco prima del rogo, furono ritenuti coinvolti nell’episodio. Restano però ancora aperti gli accertamenti per chiarire eventuali responsabilità di altri soggetti.
Già dopo quell’incendio erano emerse forti critiche sulla gestione della sicurezza dell’area comunale. Pur essendo presente un sistema di videosorveglianza, gli spazi risultavano facilmente accessibili. Una situazione che, a distanza di un anno, torna a far discutere dopo la scoperta dell’occupazione abusiva del garage da parte dell’uomo.
Nei giorni scorsi è stato eseguito lo sgombero. L’anziano, già seguito dai servizi sociali, è stato successivamente trasferito presso il dormitorio di Cisterna, dove potrà ricevere assistenza.
Dietro la vicenda si nasconde una storia personale particolarmente complessa. Secondo quanto riferito da Il Messaggero, l’uomo avrebbe alle spalle diversi precedenti penali e, in passato, avrebbe anche ottenuto una consistente vincita con un biglietto della lotteria istantanea, patrimonio che sarebbe stato però rapidamente dissipato, fino a ritrovarsi in una condizione di grave emarginazione sociale.







