Non è più solo una questione di furti, ma di incolumità pubblica. La stazione di Latina Scalo si conferma teatro di una violenza cieca che nel pomeriggio di ieri ha travolto un ragazzo di appena 18 anni, massacrato di botte per il furto di alcune collanine.
Il racconto della testimone: “Picchiato selvaggiamente”
A sollevare il velo sull’accaduto è la denuncia carica di dolore di una ragazza vicina alla vittima, che ci ha scritto descrivendo una dinamica da incubo. Il giovane, appena sceso dal treno, è stato puntato da un individuo di nazionalità straniera che gli ha strappato i gioielli dal collo.
“L’ha rincorso”, racconta la lettrice ripercorrendo i momenti concitati, “e quando è riuscito a raggiungerlo, quel soggetto l’ha aggredito con una pietra e poi ha continuato a picchiarlo. Poi è riuscito a scappare con le collanine, mentre il ragazzo è finito in ospedale”.
Le conseguenze dell’aggressione sono devastanti. Il diciottenne è stato trasportato d’urgenza al pronto soccorso con il volto tumefatto e ferite profonde. La diagnosi parla di una frattura scomposta al braccio, tanto grave da rendere necessario un intervento chirurgico.
Uno scenario che lascia la comunità nello sconcerto: “Senza parole!!”, conclude la segnalazione, riflettendo il sentimento di impotenza di chi vede un giovane finire sotto i ferri per la brutale violenza di un rapinatore.
L’episodio odierno sembra essere il tragico sequel di quanto accaduto soltanto ieri. Sempre nel pomeriggio, sempre nei pressi dello scalo ferroviario, una studentessa universitaria era stata vittima di una rapina fotocopia. Avvicinata con la scusa di una sigaretta, le era stata strappata la catenina d’oro prima che l’aggressore facesse perdere le proprie tracce.
Due aggressioni in 24 ore che delineano un’emergenza sicurezza ormai insostenibile per chi frequenta la stazione di Latina.






