Una vacanza per festeggiare i 30 anni trasformata in ore di paura e incertezza. È la testimonianza di una giovane coppia di Latina che si trova attualmente a Dubai e che ci ha scritto in privato per raccontare quanto sta vivendo.
L’arrivo e le prime ore spensierate
«Siamo arrivati a Dubai il 28 febbraio verso le 5 del mattino – raccontano –. Era un viaggio breve, organizzato per festeggiare il mio trentesimo compleanno».
Dopo il check-in in hotel, la coppia ha trascorso la prima mezza giornata al mare, ignara di ciò che stava accadendo. «Non ci siamo accorti di nulla. Solo una volta rientrati in albergo abbiamo iniziato a leggere le notizie e abbiamo capito che la situazione stava degenerando molto rapidamente».
Le notizie sui missili e lo spazio aereo chiuso
Nel giro di poco tempo, sui media e sui social hanno iniziato a circolare informazioni su missili avvistati nei cieli di Dubai e sulla chiusura dello spazio aereo nel Golfo.
«Abbiamo letto di missili nel cielo e della chiusura dello spazio aereo. Ci siamo subito preoccupati».
La coppia ha immediatamente contattato la Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e l’Ambasciata italiana negli Emirati Arabi Uniti. «All’inizio non è stato semplice metterci in contatto, ma poi ci hanno risposto. Ci hanno consigliato di non lasciare l’hotel, di rimanere al sicuro e di registrarci sul sito “Viaggiare Sicuri”».
Detriti in città e l’allerta nella notte
Durante la serata, i due giovani hanno appreso di detriti di missili caduti in diverse zone della città, compresa l’area dell’aeroporto.
Il momento più difficile è arrivato nella notte tra il 28 febbraio e il 29. «Verso mezzanotte e mezza abbiamo ricevuto un alert sul telefono che parlava di un possibile attacco bomba e invitava a metterci al sicuro».
In accordo con la direzione dell’hotel, la coppia ha trascorso diverse ore nei garage sotterranei della struttura. «Siamo rimasti lì finché il pericolo non è rientrato. Sono state ore di grande tensione».
Il volo cancellato e l’attesa
A complicare ulteriormente la situazione è arrivata la cancellazione del volo di rientro previsto per il 3 marzo. «Il nostro volo è stato cancellato. Ora siamo in contatto con le autorità e con la compagnia aerea per capire quando sarà possibile riprogrammare la partenza».
Al momento, spiegano, nella zona in cui alloggiano la situazione appare relativamente tranquilla. «Qui non vediamo né sentiamo missili o droni. Però nella zona di Dubai Marina parlano di continui boati».
Tra paura e speranza di rientro
La coppia, pur provata dall’esperienza, cerca di mantenere la calma e di seguire le indicazioni delle autorità. «Stiamo cercando di restare tranquilli e di affidarci alle comunicazioni ufficiali. Speriamo solo di poter rientrare presto a casa».
Quella che doveva essere una breve vacanza di compleanno si è trasformata in un’esperienza segnata dalla paura e dall’incertezza, con la speranza che la situazione possa stabilizzarsi e consentire un rapido ritorno in Italia.






