Il 17 settembre è scattato, per effetto della manovra, l’aumento dell’Iva. Sono passati dal 20 al 21% i detersivi, i giocattoli, le tv ma anche auto, moto, abbigliamento, scarpe, computer, vino, cioccolata, calzature e una serie di altri servizi. E da un giorno all’altro sono aumentati i prezzi. Dell’1%, penserà il più ingenuo. Non proprio. L’effetto dell’operazione, scattata per rimpinguare le casse dello Stato tra i 4 e i 5 miliardi l’anno, sta diventando un po’ più complessa. Soprattutto per i consumatori.
Blatte tra i cornetti e un volatile nel magazzino: il Nas chiude due locali nel pontino
Un ristorante balneare. Una pasticceria-pizzeria nell'entroterra. Un ristorante etnico sulla costa. Tre indirizzi, tre comuni della provincia, un solo filo...





