oveva essere il primo fine settimana di piena stagione estiva, ma per Torre Astura l’estate sembra non essere ancora iniziata. Nella mattinata di oggi decine di bagnanti, provenienti non solo dal litorale pontino ma anche da altre province del Lazio, hanno raggiunto via Valmontorio con l’intenzione di trascorrere una giornata tra mare cristallino, natura incontaminata e uno dei paesaggi più affascinanti della costa tra Latina e Nettuno. Ad attenderli, però, hanno trovato una sorpresa tutt’altro che gradita: i cancelli del parcheggio di accesso erano ancora chiusi.
La mancata apertura dell’area di sosta impedisce infatti di percorrere il sentiero che conduce fino alla celebre spiaggia e al castello medievale di Torre Astura, meta ogni estate di migliaia di visitatori. Come avvenuto negli anni precedenti, l’accesso era atteso a partire dal 1° luglio, data che tradizionalmente segna l’avvio della stagione balneare nell’area.
Invece, a distanza di diversi giorni dall’inizio del mese, la situazione è rimasta immutata. Numerose persone, dopo aver affrontato chilometri di viaggio, si sono viste costrette a rinunciare alla giornata al mare e a fare ritorno senza poter raggiungere la spiaggia. Episodi analoghi sarebbero stati segnalati anche nei giorni scorsi.
Al momento non sono state rese note le ragioni del ritardo nell’apertura. Dal Comune di Nettuno non è arrivata alcuna comunicazione ufficiale, così come non risultano spiegazioni da parte dell’Uttat, l’ente che gestisce gli accessi all’area. L’assenza di informazioni sta alimentando interrogativi e malumori tra cittadini e turisti, che chiedono chiarimenti sui tempi necessari per consentire nuovamente la fruizione del sito.
La vicenda assume un peso ancora maggiore considerando il crescente interesse nei confronti di Torre Astura, recentemente inserita tra i “Luoghi del Cuore” del FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano, riconoscimento che ne ha ulteriormente valorizzato il patrimonio naturalistico, storico e paesaggistico.
In attesa di comunicazioni ufficiali, resta quindi l’incertezza sull’effettiva apertura della stagione estiva in uno dei tratti di costa più apprezzati del territorio pontino, con il rischio che il protrarsi della chiusura possa penalizzare sia i visitatori sia l’indotto turistico della zona.






