La devastazione causata dall’alluvione nei giorni scorsi si trascina dietro uno strascico pesante di rabbia, degrado e tensione. A Piccarello, una delle zone più provate dal maltempo che ha messo in ginocchio diverse aree di Latina, la situazione in queste ore sta esasperando i cittadini.
In particolare, da via dei Cappuccini si leva la forte protesta dei residenti che denunciano un senso di completo abbandono da parte delle istituzioni, aggravato dal continuo viavai di estranei tra le masserizie accumulate lungo la strada.
Rifiuti sparsi e il “danno morale”
Lungo i marciapiedi si trova ciò che resta delle abitazioni allagate: mobili resi inutilizzabili, elettrodomestici e ricordi di una vita. Materiale che i residenti sono stati costretti a gettare a causa del fango e dell’acqua.
A peggiorare il quadro è la presenza costante di gruppi di persone di nazionalità straniera che setacciano e portano via materiale dai cumuli, mettendo a soqquadro l’area.
"Oltre al danno morale, perché noi NON abbiamo scelto di buttare le nostre cose ma siamo stati costretti dall'alluvione, si sta verificando un ennesimo danno urbanistico. Chi rovista e porta via roba sparpaglia tutto ancora di più. Quando finalmente passerà il ragno meccanico a caricare i rifiuti, farà enorme difficoltà e lascerà a terra ulteriori detriti che saremo sempre noi residenti a dover ripulire."
Tensioni nella notte e controlli “fai-da-te”
La misura è colma e gli abitanti si trovano ormai costretti a controllare la via in prima persona per evitare che la zona si trasformi in una terra di nessuno.
L’ultimo episodio è avvenuto ieri sera: “Ci siamo appena confrontati con tre individui che stavano girando qui sulla via con le torce per rovistare tra i rifiuti. Gli abbiamo spiegato e fatto capire chiaramente che non è proprio il caso”.
L’appello urgente alle istituzioni
Da via dei Cappuccini arriva un appello perentorio alle forze dell’ordine e all’amministrazione comunale: serve un intervento immediato e prioritario per la rimozione dei detriti e un presidio del quartiere per garantire l’ordine pubblico e la dignità di famiglie già duramente colpite dal disastro naturale.






