La protesta dei camionisti contro l’eccessivo costo della vita e i rincari del carburante sta risalendo rapidamente la penisola e fa sentire i suoi effetti diretti anche sul territorio pontino. Dopo le manifestazioni nel Mezzogiorno e i primi blocchi in Ciociaria, la mobilitazione ha varcato i confini della provincia di Latina, generando crescenti disagi alla viabilità e innescando la corsa ai rifornimenti.
Le prime criticità per il traffico si sono registrate lungo la fascia costiera tra la Campania e il Lazio, dove numerosi mezzi pesanti hanno sfilato a passo d’uomo lungo la variante Appia nel tratto che collega Formia al Garigliano. La marcia dei Tir ha provocato imbuti, rallentamenti e lunghe code, mentre un presidio fisso è rimasto attivo all’imbocco della variante, nei pressi della rotonda del centro commerciale Itaca. I disagi alla circolazione sono proseguiti anche sulla strada regionale Ausonia, all’altezza di Formia, dove la presenza dei manifestanti ha richiesto il presidio costante delle forze dell’ordine per gestire la viabilità ed evitare blocchi totali.
Parallelamente ai disagi stradali, sul territorio è scattato l’allarme carburanti. Nel Sud Pontino, con molti impianti rimasti a secco a Minturno, centinaia di automobilisti sono stati costretti a spostarsi verso Spigno Saturnia e Formia alla ricerca di un distributore aperto, portando in breve tempo all’esaurimento delle scorte nei pochi punti vendita ancora operativi. A Fondi la situazione è stata ulteriormente accentuata da un tam-tam sui social network che ipotizzava l’imminente mancanza di carburante. La notizia, inizialmente priva di riscontri oggettivi, ha generato un vero e proprio panico ingiustificato che ha spinto i cittadini ad affollare le pompe di benzina, esaurendo realmente le scorte a causa del picco improvviso di richieste.
Oltre al settore dei carburanti, la protesta comincia a mostrare i primi contraccolpi anche nella grande distribuzione locale. Nei supermercati e nei punti vendita del territorio si notano i primi banchi vuoti, con i prodotti freschi dell’ortofrutta che iniziano a scarseggiare a causa dei ritardi nelle consegne della filiera logistica. Mentre gli autotrasportatori chiedono risposte urgenti a Roma per contenere i costi d’esercizio, la provincia di Latina si trova ad affrontare le conseguenze dirette di una mobilitazione che si fa di ora in ora più pervasiva.
I timori e la psicosi si sono ripercossi fino a questa mattina anche lungo la Pontina, all’altezza di Borgo Piave, dove gli automobilisti hanno subito ipotizzato un blocco dell’autotrasporto di fronte ai vistosi rallentamenti della circolazione. In realtà, la protesta dei camionisti non c’entra: i disagi e le deviazioni sulla complanare sono stati causati esclusivamente da lavori in corso per la potatura urgente di alberi pericolanti davanti all’istituto Agrario.






