Una svolta nelle indagini sulla morte di Aurora Livoli, la 19enne di Monte San Biagio trovata senza vita lo scorso 29 dicembre in un cortile di via Paruta, a Milano. Da quanto si apprende la Polizia di Stato avrebbe disposto il fermo di un cittadino peruviano di 57 anni, indagato per omicidio volontario (articolo 575 del codice penale).
Il provvedimento sarebbe stato adottato nell’ambito dell’inchiesta coordinata dalla Procura di Milano. Il pubblico ministero Antonio Pansa indaga ipotizzando un delitto.
Determinanti per arrivare al fermo sarebbero stati i filmati delle telecamere di videosorveglianza, che riprendono Aurora entrare nel cortile dello stabile insieme a un uomo durante la notte. Circa un’ora dopo, lo stesso uomo sarebbe uscito da solo. Le immagini hanno consentito agli investigatori di concentrare l’attenzione su un sospettato, ora sottoposto a fermo.
Nella giornata di oggi è previsto l’esame autoptico, che dovrà chiarire con precisione le cause della morte e fornire ulteriori elementi utili all’indagine. Gli inquirenti stanno inoltre analizzando gli ultimi contatti telefonici della ragazza.
La notizia del fermo riaccende la speranza di verità per la famiglia di Aurora e per l’intera comunità di Monte San Biagio, profondamente colpita dalla tragedia e ancora sotto choc per la morte della giovane.







