Momenti di paura nella serata di ieri a Sezze scalo, dove intorno alle 20:30 si è verificato uno scippo a bordo di un treno regionale. A raccontare l’accaduto è una lettrice che si trovava sul convoglio al momento dei fatti e che ha assistito alla scena insieme ad altri passeggeri.
Secondo la testimonianza, due giovani sarebbero saliti sul treno nei pressi di Cisterna di Latina, iniziando a spostarsi tra le carrozze e attirando l’attenzione di chi era a bordo. Una volta giunti alla stazione di Sezze, i due si sarebbero avvicinati a una donna e, con un gesto rapido e improvviso, le avrebbero strappato la collanina dal collo.
Subito dopo il colpo, i ragazzi si sono dati alla fuga, scendendo dal treno e correndo lungo il binario. “Nessuno è riuscito a bloccarli – racconta la testimone – erano velocissimi e si sono diretti verso la parte finale della stazione, dove c’era poca illuminazione”.
La lettrice ha fornito anche una descrizione dei presunti responsabili: entrambi giovani nordafricani, intorno ai 20 anni, alti e di corporatura magra. Uno indossava abiti neri, mentre l’altro portava un giaccone bianco.
L’episodio ha generato forte preoccupazione tra i presenti, colpiti dalla rapidità e dalla sicurezza con cui è stata portata a termine l’azione. Al momento non è chiaro se siano state immediatamente allertate le forze dell’ordine né se siano già in corso indagini per risalire all’identità dei due giovani.
L’accaduto riporta inevitabilmente alla mente quanto successo solo pochi giorni fa alla stazione ferroviaria di Latina Scalo, dove, in una situazione analoga, una donna è stata vittima di un furto con strappo sul binario 2 nelle ore serali. In quel caso, tre uomini avrebbero agito in modo coordinato: uno ha materialmente compiuto lo scippo, mentre gli altri due hanno facilitato la fuga dividendo le direzioni e creando confusione. Nonostante un tentativo di inseguimento da parte di alcuni presenti, il responsabile è riuscito a far perdere le proprie tracce nell’area parcheggio della stazione.
Proprio quell’episodio aveva già acceso i riflettori su una possibile escalation di furti lungo la linea ferroviaria, con l’ipotesi investigativa di una banda specializzata che agirebbe individuando le vittime durante il viaggio per poi colpire al momento della discesa, approfittando della rapidità delle fermate e della scarsa illuminazione in alcune aree.
Due episodi ravvicinati che alimentano ora il timore tra i pendolari e riaprono il tema della sicurezza sui treni regionali e nelle stazioni, soprattutto nelle ore serali, quando il minor afflusso e le condizioni ambientali possono favorire azioni rapide e difficili da contrastare.







