Una sanzione per eccesso di velocità si è trasformata in un caso significativo. Dopo il rigetto del ricorso in Prefettura, l’automobilista ha ottenuto ragione davanti al Giudice di Pace, che ha annullato la multa.
Al centro della vicenda un autovelox installato lungo la Litoranea tra Sabaudia e Latina. Il giudice ha stabilito che il dispositivo non fosse conforme alla normativa, poiché privo di omologazione.
La decisione non si limita a cancellare la sanzione: è stata infatti ordinata la disattivazione immediata dell’apparecchio, con comunicazione agli enti competenti e aggiornamento delle banche dati ufficiali.
Secondo quanto evidenziato nella sentenza, un autovelox per essere valido deve rispettare tre requisiti fondamentali: autorizzazione, omologazione e taratura periodica.
Nel caso esaminato, il verbale faceva riferimento solo all’approvazione del dispositivo, senza menzionare l’omologazione, elemento ritenuto indispensabile.
La giurisprudenza più recente ha chiarito che approvazione e omologazione non sono equivalenti e devono coesistere. In assenza dell’omologazione, la multa è da considerarsi illegittima, anche se l’apparecchio è stato regolarmente tarato .
La decisione potrebbe avere conseguenze anche su altri verbali emessi con lo stesso dispositivo, aprendo la strada a ulteriori ricorsi.







