Nella mattinata del 14 aprile, i Carabinieri della Stazione di Pontinia hanno concluso un’attività investigativa che ha portato alla denuncia in stato di libertà di tre persone — due donne di 55 e 51 anni e un uomo di 39 anni — tutte residenti in Campania. I tre sono ritenuti presunti responsabili dei reati di truffa e frode informatica.
L’indagine ha avuto origine dalla querela presentata da un uomo di 53 anni residente a Pontinia, vittima di un raggiro che gli è costato una somma ingente di denaro. A seguito della denuncia, i militari hanno avviato accertamenti approfonditi, riuscendo a ricostruire nel dettaglio la dinamica dei fatti e a identificare i soggetti coinvolti.
Secondo quanto emerso, lo scorso 28 gennaio la vittima sarebbe stata contattata telefonicamente da un individuo che si è finto operatore del suo istituto bancario. Con un pretesto legato alla gestione del conto corrente, il truffatore lo avrebbe convinto a scaricare un’applicazione tramite un link inviato direttamente sul dispositivo.
L’app, apparentemente legittima, avrebbe invece consentito ai malintenzionati di accedere da remoto al conto bancario dell’uomo. Solo successivamente la vittima si è resa conto di quanto accaduto: dal suo conto erano stati effettuati quattro bonifici fraudolenti per un totale di 28.650 euro.
Le indagini condotte dai Carabinieri si sono rivelate decisive. Attraverso l’analisi della documentazione bancaria e dei dati relativi ai conti correnti utilizzati per ricevere il denaro, è stato possibile risalire alla titolarità effettiva degli stessi. Fondamentale anche il supporto delle Stazioni dell’Arma competenti sul territorio, che ha consentito di completare le operazioni di identificazione dei presunti responsabili.
L’episodio rappresenta un ulteriore caso di truffa informatica, fenomeno purtroppo sempre più diffuso, che sfrutta tecniche di ingegneria sociale per indurre le vittime a compiere azioni apparentemente innocue ma in realtà dannose. Le forze dell’ordine raccomandano la massima attenzione, invitando i cittadini a non scaricare applicazioni da link sospetti e a verificare sempre l’autenticità delle comunicazioni ricevute da presunti operatori bancari.






