Maxi operazione della Direzione Distrettuale Antimafia e dei Carabinieri con 19 misure cautelari eseguite all’alba nell’ambito di un’inchiesta su un’organizzazione ritenuta attiva soprattutto nella provincia di Latina, con una presenza radicata tra Aprilia, Cisterna di Latina, Nettuno e Anzio e collegamenti investigativi estesi ad altre aree del Centro-Nord e all’estero.
Le indagini, sviluppate tra il 2021 e il 2022, hanno interessato anche Velletri, Ciampino, Amelia, Cappadocia, Sant’Agata del Bianco e Castelletto Sopra Ticino, delineando una rete operativa distribuita tra Lazio, Umbria, Abruzzo, Calabria e Piemonte.
Secondo gli investigatori, il gruppo avrebbe gestito in modo stabile produzione, importazione e distribuzione di sostanze stupefacenti con epicentro operativo nel territorio pontino, alimentando le piazze di spaccio della provincia di Latina e delle aree limitrofe.
L’inchiesta avrebbe documentato traffici di consistenti quantitativi di cocaina, hashish e marijuana destinati anche alle province di Roma, Massa Carrara, Novara e Perugia, con canali di approvvigionamento esteri.
Durante le attività investigative erano già stati eseguiti arresti in flagranza e sequestri di droga. Contestata inoltre la disponibilità di armi utilizzate per intimidazioni e il presunto impiego di una struttura logistica dedicata al trasporto e alle attività legate allo spaccio.
Tra gli elementi emersi anche il presunto supporto tecnico alla coltivazione di marijuana in serra fornito da uno degli indagati.
L’operazione conferma l’attenzione investigativa sul territorio della provincia di Latina e sui collegamenti tra criminalità organizzata locale e reti attive oltre i confini regionali e nazionali.








