Un drammatico ritrovamento è avvenuto nelle scorse ore nelle acque dell’Arcipelago Pontino, dove è stato individuato un cadavere in condizioni tali da renderlo irriconoscibile. Il corpo si trovava davanti all’Isola di Gavi ed è stato avvistato da un subacqueo, che ha immediatamente dato l’allarme.
Sul posto è intervenuta la Capitaneria di Porto di Gaeta, che ha provveduto al recupero dei resti. La salma è stata poi trasferita presso l’obitorio dell’Ospedale di Cassino, dove verranno effettuati tutti gli accertamenti necessari, a partire dall’esame autoptico, nel tentativo di risalire all’identità della vittima e chiarire le cause del decesso.
Le prime ipotesi investigative suggeriscono che il corpo possa appartenere a una persona dispersa in mare. Non si esclude che si tratti di uno dei migranti scomparsi nelle ultime settimane nel Mar Tirreno, con le correnti che avrebbero trasportato il cadavere fino alle coste delle isole pontine.
Le condizioni del corpo risultano estremamente compromesse: l’avanzato stato di decomposizione, aggravato dall’azione della fauna marina, non consente al momento di stabilire nemmeno il sesso della vittima. Gli inquirenti proseguono con le indagini, mentre si attendono gli esiti degli esami medico-legali per ottenere elementi utili all’identificazione.







