Il video della testimonianza del senzatetto inviato dal Comune di Latina a CasaPound. Per visionare il video cliccare sul link di youtube.
CasaPound: “Invitiamo la Fanti a visitare CP, i nostri inquilini sono pronti a risponderle”
“Con grande stupore e meraviglia abbiamo appreso dalla stampa le dichiarazione dell’assessore ai servizi sociali in merito alla questione dei senzatetto inviati dal Comune a CasaPound
– spiega Enzo Savaresi responsabile dell’occupazione- L’assessore Fanti parla di cose che non conosce assolutamente. CasaPound non è un’organizzazione partitica ma bensì un’associazione di Promozione Sociale regolarmente costituita e riconosciuta. CasaPound non dipende da nessun partito se non dal sacrificio quotidiano dei sui giovani militanti che vedono la politica come un servizio per la propria gente. La Fanti si chiede come mai siamo ancora all’interno dell’edificio dell’ex Enel, domanda legittima e alla quale potrà ricevere risposta se solo avrà voglia di venirci a trovare e ascoltare le decine di persone che ospitiamo in questo momento. Il nostro interesse non è quello di creare sterili polemiche ma stimolare le istituzioni a farsi finalmente carico di un problema che da troppi anni è stato volutamente messo da parte. Ognuno di noi potrebbe ritrovarsi nella medesima situazione dei nostri inquilini.”
Il PD interroga l’Assessore sull’emergenza abitativa e la polemica di Casapound
Giorgio De Marchis, Nicoletta Zuliani e Alessandro Cozzolino intervengono sulla polemica trai servizi sociali del Comune e Casapound sulla gestione dell’emergenza abitativa
L’amministrazione prenda posizione sull’immobile occupato
Apprendiamo dalla stampa di una polemica tra Casapound e l’Amministrazione Comunale di Latina, in modo particolare l’assessorato ai servizi sociali.
L’organizzazione dell’estrema destra sostiene che il settore servizi sociali del Comune abbia indirizzato verso l’immobile occupato in Piazza santa Maria Goretti alcuni soggetti che vivono in stato di disagio a causa dell’emergenza abitativa.
Si tratta di un’accusa grave rivolta nei confronti di un delicato settore dell’amministrazione cittadina, per questo ci attendiamo una risposta forte e chiara da parte dell’assessorato ai servizi sociali.
In questa direzione è stata presentata una interrogazione urgente per avere chiarimenti in merito alla definizione di provvedimenti amministrativi comprovanti l’affidamento a Casapound di soggetti in stato di disagio, alla esistenza di un albo comunale per le strutture ammesse all’affidamento di soggetti in stato di disagio, alle procedure ed ai metodi di indagine adottati per l’affidamento a tali strutture.
Siamo a conoscenza da tempo della grave situazione finanziaria in cui versa il sistema dei servizi sociali del Comune, tuttavia se le accuse di Casapound trovassero conferma ciò rappresenterebbe un fatto grave sul quale l’amministrazione sarebbe chiamata a rispondere.
Diversamente, siamo convinti che ci troviamo difronte al tentativo di Casapound di affermare la propria validità sociale rispetto all’emergenza abitativa, priva però di qualsiasi legittimità, che può essere garantita soltanto dall’amministrazione pubblica che seleziona e sceglie i propri operatori in base a criteri improntati all’efficienza ed alla trasparenza a tutela dei cittadini assistiti.
Siamo certi che questa brutta pagina si chiuderà positivamente per il settore dei servizi sociali del Comune e ci auguriamo che l”amministrazione, anche alla luce di questa polemica, saprà valutare attentamente eventuali rinnovate scelte e decisioni rispetto all’immobile che ancora risulta occupato illegalmente, una situazione che il gruppo del PD aveva denunciato con forza in passato.








