Sicurezza, investimenti nella manutenzione ordinaria e straordinaria, agibilità, igiene, certificazione di idoneità statica, servizi. Sono decine gli indicatori scelti da Legambiente per stilare il nuovo rapporto Ecosistema Scuola 2011 sullo stato di salute delle scuole italiane, dall’infanzia alle superiori. Il punto di partenza è l’edilizia scolastica e l’attenzione delle istituzioni alla manutenzione e all’adeguamento delle strutture che ospitano gli studenti. Un criterio che segna una volta di più il netto divario tra il nord e il sud dello Stivale. La classifica relativa alla qualità dell’edilizia scolastica nelle scuole per l’infanzia, nelle primarie e secondario di primo grado vede il primato della città di Prato, ma anche una buona posizione della città di Frosinone, che conquista l’ottavo posto con un punteggio di qualità del 74,96%. Il capoluogo pontino, per certificazioni, manutenzione, servizi e avvio di pratiche ecocompatibili nell’edilizia scolastica, raggiunge invece la 41esima posizione nella graduatoria con un punteggio, pari al 48,79%. Perfettamente a metà strada, ma ancora piuttosto lontana dagli standard di piena qualità e sicurezza. In questi capoluoghi infatti solo un edificio su tre ha il certificato di prevenzione incendi, mentreil 38% degli edifici è a rischio sismico dichiarato. La spesa media per interventi di manutenzione straordinaria inoltre è pari a 35mila euro, ma nel Lazio, dati alla mano, risulta sensibilmente diminuita. I numeri parlano chiaro e confermano, dal 2009 al 2010, una diminuzione netta degli investimenti pubblici per interventi di manutenzione straordinaria, passati da 53.853 euro a 34.916. In caduta libera nel Lazio anche la spesa per operazioni di ordinaria manutenzione degli edifici scolastici, passati da 23.588 euro del 2009 ai poco più di 4mila nel 2010. Il panorama nazionale non è certamente di conforto. In assenza di un’anagrafe scolastica, Legambiente fornisce una fotografia che sfiora, in tutto il Paese, dati da “emergenza nazionale”. Mediamente infatti il 36% degli edifici scolastici necessita di interventi di manutenzione urgenti, solo il 10,14% degli istituti è costruito secondo criteri antisismici e meno del 50% possiede un certificato di collaudo. «La scuola pubblica va aiutata e sostenuta – commenta Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio – I continui tagli minano la possibilità di un futuro».
Laura Pesino dal Corriere Pontino del 2 marzo 2011






