La notizia diventa ufficiale. Scritta nero su bianco in un esposto presentato alla Procura della Repubblica di Latina, con tanto di nomi di persone informate dei fatti e descrizione dei singoli episodi denunciati relativi a presunti brogli elettorali. Ci sono passaggi di denaro a cittadini poco abbienti e immigrati e perfino bollette di utenze domestiche da pagare consegnate a intermediari di politici dei candidati in cambio della promessa del voto. Ci sono poi una lunga serie di denunce di candidati e cittadini che hanno espresso il proprio voto senza più ritrovarlo all’esito dello scrutinio nella corrispondente sezione elettorale. Tutto è stato raccolto e documentato nell’esposto presentato dagli avvocati Luigi Di Mambro e Luca Petrucci per conto di Pd, Idv, Sel, Api, e delle liste Sì per Latina, Insieme per Latina, Latina Capitale, Latina agricoltura mare turismo, Sinistra per Latina. Si ipotizzano sparizioni di schede e soprattutto condizionamenti legati all’atteggiamento minaccioso e alle pressioni esercitate dai rappresentanti di lista. L’esposto è stato consegnato nella giornata di venerdì, ma già ieri, quando la notizia era ormai di dominio pubblico, altre decine di segnalazioni analoghe sono arrivate all’Osservatorio sulla legalità del voto istituito dal Pd. Denunce “trasversali” alle liste e ai partiti, che descrivono situazioni simili avvenute in molte altre sezioni del capoluogo. Ieri quindi nuovi nomi di candidati e semplici elettori si sono aggiunti al primo elenco, tutti pronti a testimoniare in modo circostanziato ogni singolo episodio. L’Api guidata da Alessandro Aielli proprio ieri ha denunciato che i verbali relativi alle operazioni di scrutinio di una sezione sono stati misteriosamente trovati all’interno di un’altra. Nei prossimi giorni sarà quindi presentata un’integrazione di denuncia per mettere a disposizione della Procura tutte le segnalazioni pervenute e i dettagli degli episodi sospetti. Ma è possibile che non ci fermi qui. Non è escluso infatti che i singoli candidati presentino nei prossimi giorni altre autonome denunce in Procura. Intanto quello di Latina è diventato un “caso”. Dopo l’esposto, in un solo giorno un nuovo gruppo su Facebook “Per il riconteggio delle schede a Latina” ha avuto quasi 800 iscrizioni.
dal Corriere Pontino del 22 maggio 2011







