Slitta a oggi l’incontro decisivo per la scelta del candidato sindaco del centrodestra di Latina. Ieri, infatti, è saltato l’incontro a tre con la presidente Renata Polverini per l’assenza di Giovanni Di Giorgi. Ma la vicenda potrebbe subire una improvvisa accelerata e alla fine l’Udc, in base anche alle dichiarazioni rilasciate nei giorni scorsi dal segretario Michele Forte, potrebbe anche correre da solo, proprio con Cirilli candidato sindaco che intanto commenta: «È evidente che il senso di responsabilità e la volontà di accantonare le strategie di parte, privilegiando il raggiungimento di una sintesi per il bene della città, ha un limite oltre il quale diventa un dovere percorrere una strada lineare e chiara per la città, anche se questo può costare il prezzo di una corsa in solitaria – afferma Cirilli – Per questo motivo abbiamo già convocato per mercoledì la riunione direttivo de L’Altra Faccia della Politica; riunione a cui seguirà una conferenza stampa durante la quale saranno illustrati i passi successivi del nostro movimento ». Cirilli poi attacca l’ex assessore al bilancio Marco Gatto per le sue esternazioni sulla stampa: «E’ apparso abbastanza singolare e paradossale denunciare la necessità di prendere le distanze da Roma da parte di chi, in questi mesi, ha rappresentato prima il riferimento pontino del coordinatore regionale del Pdl Vincenzo Piso, poi è stato presentato come quadro dirigente, nonché possibile candidato a sindaco, in una eventuale lista Polverini ed infine si è lasciato andare, anche lui, (stranamente con lo stesso linguaggio di Zaccheo e Moscardelli) all’accusa nei nostri confronti di essere sponsorizzati dal senatore Fazzone». Fin qui, dunque, Fabrizio Cirilli ma ieri sulla infinita vicenda della scelta del candidato sindaco è intervenuto l’ex presidente del Consiglio comunale, che vede in Giovanni Di Giorgi il candidato in grado di raggiungere la condivisione nel partito, con un occhio al contributo di Cirilli: «Le convergenze che puntano sul ruolo di Giovanni Di Giorgi quale candidato sindaco del PdL per la città di Latina possono e devono essere condivise dice Calandrini – Lo spessore umano e politico del consigliere regionale, già accorto amministratore nelle passate consiliature, cammina di pari passo con la voglia di rinnovamento espresso dall’unanime sentire dei cittadini di Latina. Il difficile percorso segnato da grande vitalità ed espressività politica, si può dunque chiudere sul nome di Giovanni Di Giorgi – aggiunge l’esponente del PdL – al quale ha certamente giovato il positivo spunto che è stato introdotto in questa fase, nel nostro dibattito interno, dalla figura di Fabrizio Cirilli, per il quale auspico un ruolo attivo nella prossima Amministrazione, nel segno della discontinuità amministrativa. Questo punto è per molti nodale in ragione della coerenza che si dovrà avere rispetto alla scelta operata il 15 aprile con effetti quindi in tutta la futura azione amministrativa. Conseguentemente si dovrà rivalutare la politica dei moderati, che rappresentiamo, favorendo la politica del fare. In questo Giovanni Di Giorgi è stato capace di mettere a sintesi l’esperienza politica della destra storica di Latina con l’idea del nuovo soggetto politico che è il PdL, ha capito che era la casa comune dei moderati e non il luogo muscolare per riprodurre esperienze vecchie». Insomma, anche per Calandrini discontinuità e rinnovamento sono le parole chiave.
Fabio Benvenuti dal Corriere Pontino del 22 marzo 2011







