Mentre il PdL di Latina vive ore decisive per la scelta del candidato sindaco nel capoluogo, un forte richiamo arriva dal vice coordinatore del partito , Vincenzo Bianchi. Due i punti chiave sottolineati da Bianchi in una lettera aperta inviata ai coordinatoi regionale e provinciale, Piso e Fazzone, e al commissario del PdL, Aracri. Intanto, la necessità di ribadire che il PdL non può essere succube delle liste civiche né tantomeno accettare lezioni di moralità; quindi l’obbligo da parte del maggior partito della provincia di ribadire la sua cultura di governo e fornire risposte concrete agli elettori. «La mia militanza fin dalla sua costituzione in Forza Italia, prima, e nel PdL, poi, mi impedisce soprattutto di accettare che oggi il partito possa essere messo sotto accusa in maniera indiscriminata e strumentale, mentre la bandiera del presunto rinnovamento venga sventolata dalle liste civiche raccolte intorno a Fabrizio Cirilli, facendo leva su una altrettanto demagogica presentazione di un codice etico», afferma Bianchi riferendosi agli attacchi ricevuti dal PdL da parte di alcuni esponenti del polo civico. «Non posso permettere che al PdL vengano impartite lezioni di etica e di politica come sento da pubbliche dichiarazioni rese da rappresentanti del polo civico », continua Bianchi che poi passa alla scelta del candidato sindaco. In sostanza afferma l’ex deputato, se proprio Cirilli dovrà essere che almeno sia una scelta condivisa e non imposta. «Ho sottoscritto con convinzione il documento stilato giovedì scorso dal partito per procedere alla individuazione del futuro candidato sindaco, documento in cui si prefigura un candidato espressione del PdL e, solo successivamente e per raggiungere un obiettivo elettorale e programmatico, prospettando il ricorso ad una figura esterna al partito espressione di un raggruppamento civico. In questo secondo caso auspico che la scelta, ammessa anche dal commissario On. Francesco Aracri, sia condivisa preventivamente con tutto il partito, cosa che ad oggi non è ancora avvenuta». Bianchi si dice «convinto che ancora oggi sia possibile trovare una soluzione condivisa in un PdL pontino che dovrà dar seguito ai consensi finora ottenuti nei vari appuntamenti elettorali, palesando capacità di governo e senso di responsabilità ». Nel dibattito elettorale interviene anche l’ex presidente della commissione urbanistica comunale, Ivano Di Matteo che ravvisa «un’esigenza di cambiamento per valorizzare le potenzialità e le risorse presenti nella nostra comunità, esigenza di ricambio generazionale e di classe dirigente, oramai improcrastinabile, per affrontare con fiducia e ottimismo le sfide che ci attendono». Di Matteo evidenzia che nel suo comitato elettorale ci sono volti nuovi «motivati per dare vita ad un progetto politico ed amministrativo di vera svolta nel governo locale per una nuova stagione di grande impegno civico per lo sviluppo del nostro paese, che privilegi il confronto, la dialettica, il dibattito, nell’interesse dei problemi generali».
Fabio Benvenuti dal Corriere Pontino del 6 marzo 2011







