“Mentre il 17 Marzo prossimo, si inaugurerà l’elettrodotto SAPEI, una delle opere ingegneristiche tra le più importanti al mondo, proprio a Latina, la facoltà di ingegneria rischia la chiusura definitiva.
Mentre si torna a parlare di produzione energetica nucleare sul nostro territorio l’agenzia per l’energia LEMA viene posta in liquidazione. Queste le anomalie di una Città allo sbando, una città senza una programmazione strategica per il suo futuro.
Le responsabilità vanno cercate nella scarsa visione di una politica locale che anziché favorire le eccellenze del territorio, creando opportunità, le umilia e mortifica con una costanza scientifica e diabolica.
L’elettrodotto sottomarino SAPEI ,un opera imponente di ingegneria delle trasmissioni elettriche, che collegherà la Sardegna a b.go Sabotino e che vedrà la sua inaugurazione nei prossimi giorni , cozza in modo drammatico sulla notizia del rischio chiusura della facoltà di ingegneria, facoltà dalla quale potrebbero uscire quelle figure professionali necessarie all’operatività dell’elettrodotto lasciando sul territorio non solo servitù, ma anche opportunità d’impiego . La stessa considerazione si potrebbe fare per il ritorno del nucleare, anche questo richiede figure professionali, ingeneri, formatesi nella nostra Facoltà. Anche in questo caso, il nostro territorio resterà al solito privo dell’alto valore aggiunto in termini occupazionali, che tali figure rappresentano.
Altra anomalia è la liquidazione della LEMA agenzia per l’energia di Latina che sarebbe dovuta essere un punto di raccordo tra le aziende del territorio promuovendo lo sviluppo e la ricerca di nuove tecnologie legate all’efficienza, produzione e consumo razionale di energia, anche in questo caso creando opportunità di collaborazione fra le università e le aziende e quindi nuova occupazione è invece naufragata sciupando le risorse economiche messe a disposizione per costituirla.”







