E’ stato sottoscritto ieri al Ministero del lavoro e delle politiche sociali, come previsto dall’accordo del 18 gennaio scorso, il ricorso alla cassa integrazione straordinaria per cessazione di attività della durata di 24 mesi, per i 154 lavoratori del sito industriale di Borgo Piave. Eppure nello stabilimento divenuto simbolo della crisi economica sul territorio, con battaglie sindacali andate avanti per mesi, non si placano i dubbi e le preoccupazioni circa le “promesse” sulla reindustrializzazione dell’area. Infatti, mentre la Nexans rassicura sul percorso di definizione degli accordi con le imprese che hanno già presentato progetti e nella ricerca di nuovi soggetti interessati al sito, i colloqui da parte di Vetreco che dovevano svolgersi entro marzo, sono slittati e al momento è tutto fermo. Per questo le rappresentanze sindacali hanno chiesto un incontro con i vertici della multinazionale francese, in Confindustria o al Ministero, per capire l’effettiva volontà degli imprenditori.
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