Un piano per la gestione delle aree verdi pubbliche capace di migliorare la qualità di vita dei cittadini. Lo propone il candidato del centrosinistra, Claudio Moscardelli che illustra i dettagli della sua proposta : «Nell’ambito di una programmazione di politiche ambientali e della stesura di un vero e proprio Piano del Verde, ritengo necessario un intervento sui parchi pubblici, che devono essere recintati e custoditi, affidati a cooperative sociali che si possono remunerare con alcuni servizi come un chiosco, campi da calcetto o parcheggio, così da assicurare l’ordinaria manutenzione degli arredi urbani e delle attrezzature ludiche laddove esistenti. Le zone adibite a prato devono poter contare su un sistema di irrigazione e un ripristino del fondo qualora degradate. Inoltre in queste aree, così come nelle oasi verdi – afferma Moscardelli – si deve prevedere anche un orto botanico d’inverno e all’aperto. Oltre alla coltivazione ci si potrebbe aprire alla ricerca, alla didattica e alla conservazione di specie rare o in via d’estinzione. In aree lontane dall’inquinamento causato dallo smog si potrebbero ricavare fazzoletti di terra da adibire ad orti urbani, polmoni verdi che non solo educano a politiche ambientali sostenibili e all’autoproduzione effettuata senza fertilizzanti o prodotti chimici, ma rispondo anche ad un’idea di socializzazione in quanto punto d’incontro per la comunità. Le zone ortive saranno oggetto di un progetto a favore degli anziani al fine di evitarne l’isolamento, contribuire a mantenerli autosufficienti, permetter loro un sano impiego del tempo libero, permettere alla loro famiglia di avere una risorsa alimentare a costo zero». Secondo Moscardelli «le aree verdi di quartiere potrebbero essere affidate alle associazioni ambientaliste, e vanno coinvolti anche i centri sociali per strutturare progetti condivisi. Infine ho intenzione da subito di realizzare un progetto di riqualificazione dei giardinetti pubblici che parta dal risanamento dell’attuale, con l’integrazione di un circuito ciclabile dedicato ai bambini, corredato di segnaletica stradale in modo che fin da piccoli si possano apprendere le principali nozioni educative. Essenziale anche la messa in atto di opere tecnologiche per la sorveglianza».
Dal Corriere Pontino del 12 aprile 2011







