Ieri mattina alla stazione di Latina Scalo il candidato sindaco Claudio Moscardelli e il capolista del Partito Democratico Giorgio De Marchis hanno incontrato i pendolari del capoluogo. «Quello che è emerso dalle parole di chi vive quotidianamente la stazione è il vero stato d’animo nei confronti del modus operandi della politica del centrodestra e non solo per quanto riguarda la campagna elettorale per le elezioni amministrative – affermano i due esponenti del PD – Una persona – dice De Marchis – mi ha confermato che in quel volantino l’obbligatorietà dei 150 euro di abbonamento annuale per l’Intercity veniva considerata come una vittoria. Vorrei invece ricordare a Di Giorgi e Lollobrigida che la vera forza del tipo di abbonamento precedente stava proprio nella sua flessibilità, grazie alla quale i pendolari potevano spendere 12 euro mensili scegliendo tra la tratta di andata o quella di ritorno. Evidentemente né il candidato sindaco Giovanni Di Giorgi né l’assessore Lollobrigida sanno di cosa stanno parlando, essendosi confrontati ieri per la prima volta con i pendolari di Latina». «Proprio sui pendolari – ha detto Moscardelli – emergono la debolezza politica e l’incapacità amministrativa del centrodestra. La questione dell’abbonamento ne è un esempio lampante , così come un altro esempio è il problema irrisolto del parcheggio multipiano della stazione di Latina Scalo. Ricordiamo che il multipiano è stato finanziato interamente dalla Regione Lazio per poi essere ceduto in gestione alla società Urbania (che lo ha trasformato in parcheggio a pagamento) proprio dalla Commissione comunale presieduta da Giovanni Di Giorgi». In tanto nel corso di un convegno sulla sicurezza stradale, Moscardelli ha annunciato che nel suo programma vi è la nomina di un responsabile per la sicurezza e l’aumento dell’organico dei vigili urbani, con impieghi h24 anche nei borghi. «Istituiremo un numero verde per segnalare problemi e disagi – ha detto Moscardelli- e faremo campagna di prevenzione insieme a scuole e università».
Dal Corriere Pontino del 6 maggio 2011







