La decisione dopo un’indagine interna.Il 70% dei dipendenti distratto dal social network. La presidente Polverini: “Nessuna crociata”.
Niente più Facebook e siti affini durante l’orario di lavoro per i dipendenti della Regione Lazio. Nonostante l’ex sindacalista, Renata Polverini, abbia un profilo sul social network con oltre 12mila amici e soltanto diciotto ore fa circa abbia postato il suo ultimo intervento (riguarda il piano di riordino della sanità regionale), la Polverini ha autorizzato il segretario generale della Regione Lazio, Salvatore Ronghi, ad emanare due circolari in cui si proibisce agli oltre 3mila dipendenti – durante l’orario di lavoro – di accedere a Facebook e ad altri siti che non siano pertinenti al lavoro svolto dai diversi dipartimenti o di stretta utilità.
Il “potente” social network sembra, infatti, aver contagiato anche gli impiegati della Regione Lazio, tanto che, secondo un’indagine interna sui computer di dipendenti e dirigenti connessi a internet, ben il 70% utilizza Facebook, mentre un’altra fetta importante, il 20% accede abitualmente a Messenger e Youtube.
Sia bene inteso, sottolineano i dirigenti della Regione: non si tratta di una crociata contro il web, di cui la presidente riconosce la grande utilità. Bensì di un “tentativo di ricondurre l’uso di internet agli scopi cui sono preposti i nostri impiegati e responsabili di settore”. Numerose, comunque, le eccezioni al provvedimento: possono continuare a navigare liberamente gli addetti di ufficio di Presidenza, ufficio di Gabinetto, ufficio del Segretario generale, responsabili delle strutture che collaborano col segretario generale, assessori regionali e segreterie, direttori di dipartimento e regionali. D’altronde l’iniziativa della giunta Polverini non è neppure una novità: lo scorso 15 gennaio perfino la sede nazionale del Partito Democratico in via Sant’Andrea delle Fratte, a Roma, aveva vietato ai propri impiegati la navigazione su Facebook. Salvo poi ripensarci il giorno dopo: “Contrordine compagni, è stata una scelta troppo aziendale”.





