Queste elezioni ci danno il segno che il centrodestra non è invulnerabile: lo testimoniano le vittorie a Itri e Roccasecca, la plebiscitaria conferma a Pontinia e lo straordinario risultato di Latina , dove mai un candidato sindaco del centrosinistra aveva raccolto più del 35 per cento al primo turno. Lo afferma il segretario provinciale del PD, Enrico Forte, che prosegue: «Tutto questo ci segnala che abbiamo la possibilità di sconfiggere il centrodestra, schieramento che oltre alle divisioni interne mostra essersi interrotto il rapporto di fiducia quasi cieca con l’elettorato. Il risultato del centrosinistra, e del Partito Democratico in particolare, è ancora più straordinario se teniamo conto che in provincia il Terzo Polo non esiste, e l’Udc è un partito appiattito sulle posizioni del Pdl – continua Forte – Il Pd vince dove si dimostra generoso, capace di alleanze ampie come a Itri, e dove sperimenta ipotesi concrete di rinnovamento, come ad esempio la scelta di candidare Barbara Petroni a Roccasecca. A Latina è stato ottenuto un grande risultato anche in termini numerici, grazie al lavoro compiuto in sintonia con Claudio Moscardelli che ha mostrato i limiti del centrodestra, e in primo luogo del Pdl, oggi più che mai costituito dalla mera somma preferenze, che fanno venir meno il voto ideologico presente in passato. Il Pdl è si è trasformato da partito in macchina elettorale, in virtù di meccanismi ormai consolidati per il recupero dei consensi, e si attesta abbondantemente sotto il 30 per cento, rappresentando sostanzialmente solo la ex Forza Italia, con la componente ex An ridotta a testimonianza. Ottimo invece il risultato del Pd che somma al lavoro dei singoli candidati oltre 3000 voti senza preferenze espresse: un voto d’opinione al partito che dobbiamo coltivare e su cui lavorare. Il nostro partito è invece in difficoltà dove, come a Terracina, non è in grado di costruire un quadro di alleanze che parta dal nucleo del centrosinistra, non solo per responsabilità proprie, e non scalfisce il blocco che vede le forze che si richiamano allo schieramento di centrodestra nazionale sfiorare l’80 per cento».
Fabio Benvenuti dal Corriere Pontino del 20 maggio 2011







