Temi locali e nazionali, ironia pungente nel tradizionale linguaggio dipietrista. Con un’ora e mezza di ritardo il leader dell’Italia dei Valori è arrivato ieri pomeriggio accolto dall’applauso del teatro Cafaro. «L’Italia dei Valori ha scelto la coalizione di centrosinistra a Latina perché siamo convinti che alla guida del Comune debbano andarci persone con mani pulite. Possiamo contare su una lista competente all’interno di un’ampia coalizione». Secondo l’ex pm di Milano «le priorità, a Latina come nelle altre realtà italiane, sono rappresentate dall’occupazione giovanile, dagli interventi per il sociale e fasce deboli, il miglioramento dei trasporti urbani, la qualità dell’ambiente ». Quindi il tema del nucleare: «Mettiamo le cose in chiaro: l’Italia dei valori ha raccolto le firme per il referendum: questo referendum s’ha da fare. Si tratta di una battaglia nazionale che è importante anche per Latina. Quindi il referendum si deve fare, come gli altri, a meno che il pericolo nucleare non venga allontanato definitivamente prima del referendum». Tra i temi di respiro nazionale quello della giustizia e criminalità: «Nel nostro Paese non solo non c’è certezza della pena ma c’è anche impunità. Addirittura – ha detto ironicamente Di Pietro – c’è chi va nelle istituzioni per non essere giudicato e punito». Accorato anche l’intervento del candidato sindaco del centrosinistra, Claudio Moscardelli: «Il nostro progetto è improntato al reale cambiamento, un progetto vincente che prevede interventi immediati, tra cui l’individuazione e realizzazione di aree per l’edilizia pubblica». Su questa linea anche il segretario provinciale dell’Idv, Enzo De Amicis. Antonio Di Pietro, inoltre, nel suo intervento non ha risparmiato critiche a Berlusconi e anche la coordinatore provinciale del PdL, il senatore Claudio Fazzone. Secondo il leader dell’Idv si tratta di due esponenti politici di uno stesso sistema di potere che l’Italia dei Valori vuole scardinare a Latina come in altre realtà italiane.
Fabio Benvenuti dal Corriere Pontino del 28 aprile 2011






