“Non solo occupazione, ma ‘buona’ occupazione”. Con queste parole Renata Polverini, presidente della Regione Lazio ha riassunto il senso della sovvenzione ‘Lavoro in chiaro’: 10 milioni di euro per incentivare le imprese della regione all’assunzione e alla formazione dei lavoratori in condizioni di svantaggio e per prevenire il lavoro sommerso.
E grazie a questa azione, nel Lazio, secondo le stime presentate dall’assessore regionale al Lavoro e Formazione, Mariella Zezza “nei prossimi anni si potranno creare almeno 1.000 nuovi occupati in piu'”.
‘Lavoro in chiaro’ e’ stato presentato questa mattina a Roma, nella sede della Regione Lazio, dalla presidente Renata Polverini e dall’assessore regionale al Lavoro e Formazione, Mariella Zezza. Le risorse messe a disposizione dall’amministrazione regionale attraverso un bando i cui termini scadono il 30 settembre 2011, serviranno, dunque, a sostenere e accrescere l’occupazione e la sua qualita’, attraverso l’inserimento o il reinserimento lavorativo delle persone in condizioni di svantaggio. Non solo. “‘Lavoro in chiaro’ -ha precisato la presidente Polvernini- tende a ridurre i rischi di emarginazione e di esclusione sociale di alcune categorie, con attenzione all’emersione del lavoro sommerso, e dunque anche alla sicurezza sui luoghi di lavoro”.
I beneficiari dell’azione sono le imprese del Lazio, profit e non profit, di qualsiasi dimensione che assumano disoccupati da almeno 6 mesi, o con bassa scolarita’, o over 50 o adulti soli con una o piu’ persone a carico. Per promuovere la conoscenza del bando, oltre a un numero verde (800925925) e all’attivazione di un sito (www.lavoroinchiaro.it), sono stati organizzati 5 seminari locali: Latina (18/10), Frosinone (18/10), Roma (19/10), Viterbo (22/10).






