Bruno Creo scende in campo per il PdL. L’ex assessore comunale alla cultura, che è anche capo segreteria dell’assessore regionale alla pubblica istruzione , ha ufficializzato la sua candidatura al consiglio comunale. «Rinnovo il mio impegno politico per la città con l’obiettivo di portare avanti i progetti avviati nella precedente consiliatura e continuare ad avere un rapporto diretto con la città». Tra i diversi progetti in cantiere Creo ha citato l’apertura del sito archeologico di Satricum «il cui iter stava per raggiungere la fase finale», ha detto Creo, m anche il rilancio del sistema museale di Latina, con la valorizzazione del garage Ruspi. «Mi dispiace che in questo ultimo anno il Ruspi sia stato trascurato dal Comune. Ora ci piove dentro e al momento non può essere ospitato alcun evento». Del sistema museale, secondo Creo, dovranno far parte anche il Museo della Terra Pontina, a piazza del Quadrato e il Procoio di Borgo Sabotino. Tra i progetti di Creo l’apertura della “Casa delle officine e dei mestieri”, gestito da associazioni culturali e di volontariato. Creo ha garantito più fondi alla cultura grazie anche alla filiera con la Regione. Sulla Fondazione palazzo della cultura ha detto: «E’ stata una gestione fallimentare, con debiti accumulati soprattutto con la gestione di Barbareschi. Mi dispiace che il commissario Nardone abbia licenziato in dipendenti ma assegnato i locali della Fondazione a un’associazione vicina alla moglie di Clemente Pernarella». Poi un attacco a Moscardelli: «Ha utilizzato i fondi dell’associazionismo regionale per fare proselitismo elettorale».
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