Un nuovo codice etico della politica e della pubblica amministrazione. Uno strumento che sarà, negli intendimenti di Fabrizio Cirilli e delle liste civiche alleate a “L’altra faccia della politica”, la linea di demarcazione netta tra passato e futuro della città di Latina, il punto di riferimento in base al quale costruire le nuove alleanze politiche e i programmi elettorali. E la premessa, in attesa di dirimere le questioni interne ai partiti (al Pdl in particolare) legate al nome del candidato sindaco, è una sola: «Chi decide di allearsi con noi deve sottoscrivere questo codice ». Lo dice senza mezzi termini Fabrizio Cirilli, presentando il codice etico insieme a Mauro Bruno, promotore della lista “Latina e il territorio”, e Marco Picca, dell’associazione culturale San Marco. «Fin qui – esordisce Cirilli – solo discorsi politici caduti nella demagogia. Oggi vogliamo invece proporre un altro metodo di costruzione delle intese e delle liste». Ed eccole queste regole, che partono da un categorico veto sugli incarichi politici ad amministratori di altri enti pubblici, al coniuge, al convivente e ai parenti, passando per il divieto di attribuire nomine nelle società partecipate ad amministratori e dirigenti che svolgano funzioni di controllo e gestione. Finiscono nel codice etico anche precise regole sugli incarichi all’interno di società in house, sul reclutamento di personale e sulla trasparenza dei bilanci degli enti pubblici. Particolare attenzione anche sul rispetto della normativa antimafia negli appalti e sull’autosospensione in caso di rinvio a giudizio per reati di stampo associativo o mafioso.
Laura Pesino dal Corriere Pontino del 2 marzo 2011







