A poco o nulla è servito l’ultimo vertice romano in casa del PdL, convocato dal commissario del partito Francesco Aracri. Presenti solo i rappresentanti ex Alleanza nazionale (con l’eccezione di Marco Gatto e Massimiliano Carnevale) che hanno ribadito il loro “no” alla candidatura a sindaco per il PdL di Fabrizio Cirilli. Un gioco delle parti, però, che non è stato gradito dagli ex Forza Italia e che rischia di ampliare le distanze tra i due versanti del partito. Categorico l’ex presidente del Consiglio comunale, Nicola Calandrini: «Qui si recita a soggetto. Quella riunione non ha avuto alcun senso, poiché se Galetto e gli altri avessero voluto realmente raggiungere un accordo avrebbero potuto farlo prima. A me sembra, invece, che stiano solo cercando di prendere tempo perché, evidentemente, hanno un progetto alternativo e quindi vogliono mettere in difficoltà il partito. In sostanza – continua Calandrini – se il partito farà la scelta del suo candidato e Galetto si adeguerà, allora vuol dire che erano in buona fede e volevano solo un confronto, altrimenti sarà chiaro che avevano già un progetto alternativo pronto. Io auspico che si possa correre tutti insieme – conclude Calandrini – Mi auguro che il candidato sindaco possa essere del PdL ma se non ci dovessero essere le condizioni io mi rimetterò alla scelta del partito, ma occorre fare presto, davvero non c’è più tempo». Di diverso avviso è un altro ex esponente di Forza Italia, l’ex assessore comunale al bilancio, Marco Gatto, che si è dissociato dall’iniziativa di sfiduciare Zaccheo e che non condivide la gestione del PdL targata Claudio Fazzone: «Gli ex esponenti di Forza Italia non sono venuti alla riunione con Aracri perché nel partito non sono liberi di esprimersi. E’ vero, quella riunione poteva anche essere fatta a Latina ma in questo momento in cui occorre trovare una sintesi l’occasione era buona. In questo modo, poi, è come se avessero sconfessato lo stesso commissario Aracri. Io non capisco: ma se non riconoscono neppure un commissariamento non vedo come possano trovare un accordo».
Fabio Benvenuti dal Corriere Pontino del 2 marzo 2011








