Non è ancora chiusa la lista delle segnalazioni e delle denunce di candidati e semplici cittadini relative a presunti brogli elettorali durante le operazioni di scrutinio delle schede di lunedì scorso. Sono talmente tanti i casi segnalati da persone che si dicono disposte a sostenere tutte le loro accuse e a sottoscriverle che gli autori del primo espostodenuncia presentato venerdì in Procura e Questura stanno predisponendo un’integrazione di quel materiale, praticamente un secondo fascicolo, che già oggi potrebbe essere portato a via Ezio. Nero su bianco in molti, soprattutto candidati nelle sette liste citate nell’esposto predisposto dagli avvocati Luigi Di Mambro e Luca Petrucci, ma anche di altre formazioni civiche hanno denunciato la “sparizione” del proprio voto, mai risultato all’esito dello scrutinio finale delle schede. Le presunte gravi irregolarità nelle operazioni di verifica delle preferenze segnalate alla Procura della Repubblica da Partito Democratico, Italia del Valori, Sinistra Ecologia e Libertà, Allenza per l’Italia e dalle liste civiche “Sì Per Latina”, “Latina-Agricoltura Mare Turismo”, “Latina Capitale”, “Insieme per Latina -Alleanza di Centro”, “Sinistra Per Latina” e dall’Osservatorio sulla Legalità del Voto istituito dal Pd sono ora al vaglio della magistratura che già nelle prossime ore potrebbe aprire un fascicolo d’inchiesta relativo anche all’ipotesi di voto di scambio ipotizzato nell’esposto. AllaProcura è stato chiesto il sequestro sia dei verbali che di tutte le schede mentre sembra ormai scontato da parte del candidato sindaco del centro sinistra Claudio Moscardelli anche un ricorso di carattere amministrativo al Tar per il riconteggio complessivo di tutte le schede dal quale potrebbe emergere un risultato diverso visto che l’elezione al primo turno del candidato Di Giorgi è legata a meno di 800 voti, quelli che hanno fatto la differenza rispetto ad un possibile ballottaggio proprio con Moscardelli.
dal Corriere Pontino del 24 maggio 2011







