Questo è l’input dal quale il sottoscritto è partito, come tanti altri sindaci di tutta Italia, nel commentare la Legge Finanziaria e sostenere la proposta dell’abolizione degli Enti Provincia allo scopo di consentire una diminuzione della spesa pubblica senza per questo tagliare servizi sociali e indebolire ancora di più i Comuni che devono garantirli nei confronti delle fasce più deboli della popolazione.
L’opposizione, mossa dalla consolidata sua ossessione di trovare la polemica a tutti i costi, ancora una volta ha spostato l’asse del dibattito verso il personalismo. Anzitutto, a scanso di ulteriori equivoci, l’intervento del sottoscritto non era rivolto all’amministrazione Cusani in quanto tale o alla Provincia di Latina in sé, ma all’istituzione stessa degli Enti Provincia. E l’abolizione di tutte le Province ha il sostegno di decine di sindaci in tutta la penisola e anche di molti esponenti di spicco del Pdl in Parlamento. Ma il consigliere comunale Ilaria Bencivenni a tutto questo non ha fatto caso, ha preferito glissare sul fatto che anche lo stesso Presidente del Consiglio dei Ministri sarebbe favorevole all’abolizione delle Province ed uno dei motivi di attrito con la Lega Nord risiede proprio in questa proposta. Bene ha fatto allora chi ha parlato di campanilismo commentando l’intervento del capogruppo del Pdl. Il consigliere Bencivenni ci invita ad un confronto pubblico, proprio lei che in campagna elettorale, prima del ballottaggio, si è sempre sottratta a qualsiasi tipo di confronto su qualsiasi argomento; proprio a noi, che abbiamo sempre interpellato le commissioni consiliari e il Consiglio comunale per qualsiasi atto pubblico. Quale sede migliore per il confronto politico, se non quella istituzionale, deputata alla gestione della pubblica amministrazione?
In realtà, anche durante i Consigli comunali l’atteggiamento è sempre poco propositivo e solo polemico. Il consigliere Bencivenni, ad esempio, dice che ha formulato le sue proposte sulla Progetto Ambiente. Non ci risultano. In aula consiliare, questa amministrazione ha riflettuto sul riassetto di questa società leader del settore dell’igiene urbana e ha assunto determinazione importanti per la sua crescita e il suo sviluppo futuro. Lecito da parte sindaco, di fronte alla Legge Finanziaria, riflettere ulteriormente; e non è certo questo un atteggiamento per scaricare le responsabilità.
Lo stesso fa il consigliere dell’Udc Giustino Izzo, che con Ilaria Bencivenni ha condiviso un periodo nella stessa giunta comunale. Hanno confuso strumentalmente l’intervento del sottoscritto a sostegno della proposta di abolizione delle Province come un presunto modo di nascondere chissà quale crisi politica, l’incapacità del sindaco di risolvere i problemi della maggioranza e di assegnare deleghe importanti come quelle per la Pubblica Istruzione e le Politiche Sociali. Va detto in primo luogo che i due Settori pubblici non sono affatto abbandonati a se stessi come loro vorrebbero fare intendere; in secondo luogo, ritengo che non abbiano alcun titolo per fare le proprie rivendicazioni politiche i protagonisti del recente passato amministrativo di questa città. Riguardo le illazioni sulla nostra ambiguità e sui nostri atteggiamenti sospetti circa i rapporti tra il Comune di Aprilia e la società Sorgenia, se mai questa amministrazione tratterà le opere di compensazione, sicuramente sarà alla luce del sole e nell’interesse esclusivo della collettività, non certo come qualcuno che ci ha preceduto.
In Consiglio comunale (ecco la nostra volontà di confrontarci pubblicamente sempre) al termine di una proficua discussione sulla variante del Piano Asi l’intera assise ha convenuto sulle criticità di un elaborato riguardo al quale, com’era prevedibile, non sono mancate osservazioni tecniche da più parti. La scelta del Consiglio di chiedere al Consorzio industriale di stralciare in autotutela la parte relativa al territorio di Aprilia e ricominciare da zero partendo da un’opportuna concertazione con il Comune di Aprilia è scelta di responsabilità politica che tutela la stessa variante. Purtroppo, per ragioni di interesse di bandiera del proprio partito politico di riferimento e non per interesse di cittadini, questa scelta politica responsabile è stata camuffata come la voglia del sindaco di un nuovo contenzioso presso le sedi della giustizia amministrativa.
Questo è solo un altro esempio della loro vacuità. L’attuale coalizione civica al governo della città si sta facendo interprete da due anni di una politica di inversione di tendenza. Di fronte agli isterismi e a certe prese di posizione dettate da ragioni che non sono quelle della comunità ma quelle dei partiti politici, i cittadini sempre di più stanno capendo che, al ballottaggio del 2009, hanno fatto la scelta giusta nel relegare ad un ruolo di opposizione il candidato sindaco Bencivenni e i suoi alleati di coalizione, decidendo di destinare ad altri il compito di prendere decisioni ed amministrare la cosa pubblica per il benessere collettivo. Il sottoscritto sta solo interpretando questa volontà largamente condivisa di cambiamento.
Il sindaco di Aprilia
Domenico D’Alessio






