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Una risposta alla lettera dei 136 genitori degli atleti della Latina Pallanuoto:”Anch’io porto mio figlio là, e non sono d’accordo con le vostre accuse”

Redazione by Redazione
15 Gennaio 2017
in Latina
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Una risposta alla lettera dei 136 genitori degli atleti della Latina Pallanuoto:”Anch’io porto mio figlio là, e non sono d’accordo con le vostre accuse”
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Un genitore racconta uno spaccato completamente diverso, nonostante la stessa esperienza dei firmatari

 

Nella lunga e complicata vicenda del caso Olimpia è spuntata anche una lettera firmata da 136 genitori degli atleti della Latina Pallanuoto, lettera che parla di gravi carenze all’interno della piscina di via dei mille  (acqua fredda, orari duri, impossibilità da parte dei ragazzi di usare docce-spogliatoi) indirizzata alle testate locali ma anche e soprattutto a sindaco e prefetto. Un coro che sembrava unico e compatto ma in realtà contrastato da alcuni, in questo caso addirittura da uno stesso genitore che vuole restare anonimo e che pur non avendo nessun interesse, racconta uno spaccato completamente diverso, nonostante la stessa esperienza dei firmatari.

Quando hai letto la lettera dei 136 genitori che hai pensato?

Che sono dei martiri / eroi. Se veramente da anni subivano queste vessazioni potevano muoversi prima e non ora cavalcando un’onda d’inchieste che tra l’altro non hanno nulla a che vedere con le lamentele della lettera. Troppo facile buttare benzina sul fuoco una volta acceso. Ben più difficile accenderlo da zero.

La storia della piscina sotto i 26 gradi, secondo la tua esperienza, è vera?

La mia non é una lunga esperienza poiché porto mio figlio in quella piscina da qualche anno. So però che l’acqua sotto i 26 gradi a volte c’è stata, ma in casi del tutto eccezionali e non voluti, non era certo una costante. Il gestore, tal Roberto Pellegrini, allena una squadra di nuoto che si allenava anch’essa nella piscina scoperta. Quindi sarebbe stato un folle a fare un dispetto alle società di pallanuoto visto che il dispetto l’avrebbe fatto prima di tutto a se stesso ed ai suoi ragazzi.

Secondo te, Perchè i firmatari avrebbero deciso di pubblicare questa lettera al prefetto e al sindaco -e per conoscenza uscita anche su vari siti e giornali locali- e di fare queste affermazioni / accuse ?

Perché, come detto prima, è facile cavalcare ora l’onda d’inchieste rese pubbliche piuttosto che farlo quando tutto tace.

Sei l’unico a pensarla così o sai di altri genitori o ragazzi che la pensano come te?

Diciamo che è come se ci fossero due correnti. Chi sta dalla parte del gestore e chi invece lo reputa unico responsabile.

La storia delle docce e degli spogliatoi inutilizzabili è forse accaduta qualche volta?

Questo è l’unico passaggio della lettera veritiero. Ma anche qui il gestore ha spiegato più volte che gli spogliatoi essendo presenti solo nella vasca interna non sono necessariamente grandi per ospitare i ragazzi dei corsi, con annessi genitori, della piscina coperta, ed i ragazzi delle società della open. Negli anni passati il comune metteva a disposizione 2 spogliatoi del Palabianchini normalmente riservati al basket, pallavolo o calcio a 5 , ma che nella fascia pomeridiana spesso erano vuoti o almeno liberi per permettere ai ragazzi di lavarsi e cambiarsi velocemente

È così strano per un atleta della pallanuoto, pur se giovanissimo, tornare alle 23,30? Te non tornavi agli stessi orari mentre anche tu eri solo un allievo? Questa può essere una responsabilità gestionale o è semplicemente il modo in cui i corsi sono organizzati?

Ai miei tempi era la routine tornare a quegli orari. E nessuno mai si lamentava. Inoltre questi orari sono solo la causa dell’impianto open chiuso, che porta i ragazzi a girovagare per le piscine della provincia, compreso mio figlio, ma ovviamente chi ti affitta il proprio spazio acqua lo fa negli orari a lui più congeniali, che coincidono spesso con la tarda serata. Anche qui però vorrei far presente come, sia anni addietro la pallanuoto, che oggi la società di nuoto di Pellegrini, si alleni anche alle 5 di mattina con ragazzi che dopo hanno una giornata tra scuola, studio e nuovamente allenamento da affrontare.

Che tu sappia, questa lettera era “nell’aria” o è stato un fulmine a ciel sereno?

Non essendo io né firmatario della lettera né tantomeno appartenente alla società che l’ha scritta, direi di no.

Per concludere vorrei dire una cosa. L’amministrazione una volta insediata avrà avuto sicuramente altri problemi più importanti da affrontare. Basti pensare a quello che è capitato questa estate al litorale. Tra l’altro con dietro lo stesso personaggio. Ma ha sottovalutato il problema. Non dico che ora sarebbe stato risolto ma nei mesi d’inattività sarebbe di certo pesato meno ed avrebbe aiutato le società tutte a programmare la stagione in maniera differente.

Sarebbe bene pensare a chi stipulò il contratto all’epoca. Perché un contratto c’è ed è reale, altrimenti la piscina sarebbe già tornata in mano al comune.

E comunque non va dimenticato che la piscina open di cui oggi tutti parlano, ha permesso di veder giocare a Latina la serie A di pallanuoto, costretta prima ad emigrare fuori città. All’epoca però andava bene a tutti e tutti erano d’accordo.

Claudia Mastrogiacomo

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