Un finto incidente stradale, la paura per un figlio in guai giudiziari e una telefonata che si presenta come proveniente dai Carabinieri. È così che una donna di 85 anni di Latina, residente in zona via Isonzo, è stata raggirata e privata di circa 100mila euro tra contanti e gioielli, compresa la fede del marito defunto.
Il caso rientra in una vasta indagine dei Carabinieri di Genova e Napoli che ha portato all’arresto di 21 persone, tutte residenti a Napoli, accusate di far parte di un’organizzazione specializzata nelle truffe agli anziani.
La mattina del 3 ottobre 2024, la vittima riceve una telefonata: dall’altra parte del filo una donna si presenta come maresciallo dei Carabinieri e parla di un grave incidente stradale causato dal figlio. Due pedoni investiti, arresto imminente, la necessità di pagare subito per “sistemare” la situazione.
Sotto shock e in lacrime, l’anziana viene convinta a consegnare denaro e preziosi a persone che si presentano direttamente a casa sua.
Le indagini hanno ricostruito l’esistenza di un vero call center del raggiro, allestito in un condominio di Napoli, da cui partivano decine di telefonate al giorno verso numeri fissi di tutta Italia. Latina era uno degli obiettivi principali.
Solo tra il 3 e il 5 ottobre 2024 sarebbero partite oltre 250 chiamate verso Latina e provincia, utilizzando vecchi elenchi telefonici cartacei, chiamati dagli indagati “libri”.
Per la truffa ai danni dell’85enne risultano coinvolte quattro persone, ora sottoposti a misure cautelari. Secondo la Procura, il gruppo agiva con ruoli ben definiti: telefonisti, organizzatori e incaricati del ritiro di denaro e gioielli.
Per gli investigatori, l’operazione ha permesso di smantellare una “fabbrica delle truffe” che colpiva sistematicamente anziani soli, sfruttando paura, affetti e fragilità.








