Miglietta era in carcere per l’omicidio dell’imprenditore Vincenzo Del Prete avvenuto il 18 novembre dello scorso anno a Borgo Hermada.
E’ stata aperta un’inchiesta in seguito alla morte di Gianpiero Miglietta, il 38enne accusato di essere l’esecutore materiale dell’omicidio di Vincenzo Del Prete. L’uomo si sarebbe impiccato nel bagno del carcere di via Aspromonte il giorno del suo compleanno. A trovarlo intorno alle 18,30 di giovedì con un lenzuolo attorno al collo è stato il suo compagno di cella al ritorno dall’infermeria dove si era fatto accompagnare a causa di una lieve ferita. Agli agenti intervenuti il caso è sembrato un chiaro episodio di suicidio avvenuto peraltro alla vigilia del processo che prenderà il via lunedì 21 ottobre presso il tribunale di Latina. Non sono di questo parere i familiari di Miglietta ai quali l’uomo mai aveva accennato uno stato di disagio o di malessere nonostante le gravissime accuse che gravavano sul suo capo. Gli avvocati Maria Antonietta Cestra e Giuseppe Lauretti, per conto della famiglia, hanno dunque chiesto al pm di disporre l’autopsia; è stato inoltre nominato un perito di parte che aiuterà a fare luce sull’intera vicenda. «Il nostro assistito – hanno aggiunto i legali – aveva seri problemi di mobilità al braccio e alla mano destra per cui risulta davvero difficile credere che si sia suicidato». Miglietta era stato fermato a Fondi lo scorso 2 febbraio dagli agenti della squadra mobile. Il 38enne apriliano sarebbe dovuto comparire di fronte alla Corte d’Assise di Latina per rispondere del reato di omicidio assieme a Marino Cerasoli e Roberto Bandiziol, considerati i mandanti del delitto. Aveva scelto invece il rito abbreviato Tony Maida, arrestato a febbraio assieme a Miglietta. Lazio Tv





