Maxi operazione antidroga dei Carabinieri nella mattinata del 5 agosto a Latina, dove è stata scoperta una vera e propria raffineria di cocaina allestita all’interno di una villa in una traversa di via del Lido. Il blitz, frutto di una mirata attività info-investigativa avviata nell’area della Capitale e sviluppata attraverso approfonditi accertamenti sul territorio, ha portato all’arresto di cinque persone e al sequestro di un ingente quantitativo di sostanze stupefacenti.
L’operazione è stata condotta dai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Frascati, con il supporto dei militari della Compagnia Carabinieri di Anzio, della 7ª Sezione Rilievi del Nucleo Investigativo di Roma e del Comando Provinciale di Latina. Alle attività hanno preso parte anche il personale del 1° Reggimento Carabinieri Paracadutisti “Tuscania” e il Nucleo Cinofili di Santa Maria Galeria.
Nel corso dell’intervento i militari hanno fatto irruzione in una grande villa con giardino e piscina, situata in una traversa di via Antonio Pennacchi (ex via del Lido), ritenuta una base logistica utilizzata per la custodia, la lavorazione e il confezionamento della droga.
Cinque le persone arrestate in flagranza di reato: due cittadini italiani, un cittadino olandese, un cittadino colombiano e un cittadino albanese. Gli indagati sono gravemente indiziati, a vario titolo, dei reati di detenzione e produzione di sostanze stupefacenti in concorso. Le accuse dovranno ora essere vagliate dall’autorità giudiziaria nel prosieguo del procedimento.
All’interno dell’abitazione i Carabinieri hanno sequestrato 18 involucri contenenti complessivamente circa 18,2 chilogrammi di cocaina già confezionata, circa mezzo chilogrammo di marijuana, oltre a 8.810 euro in contanti, una macchina conta-soldi, due orologi di lusso, diversi gioielli e preziosi, sei smartphone, un computer portatile e documentazione manoscritta ritenuta riconducibile alla contabilità dell’attività illecita. Nel corso delle perquisizioni sono stati inoltre rinvenuti una pistola ad aria compressa, uno sfollagente telescopico e un taser.
Le verifiche sono poi proseguite nelle pertinenze esterne della proprietà, dove i militari hanno scoperto, nascosto tra la fitta vegetazione, un laboratorio clandestino destinato alla raffinazione della cocaina. La struttura era dotata di bilance di precisione, setacci, forni a microonde, macchine per il sottovuoto e presse utilizzate per il taglio e il confezionamento della sostanza stupefacente.
All’interno della raffineria sono stati trovati anche due grandi contenitori in plastica con circa 4,8 e 4 chilogrammi di cocaina in fase di lavorazione, un ingente quantitativo di sostanze da taglio, 27 sacchi di pellet da 15 chilogrammi ciascuno, ritenuti impregnati di stupefacente e destinati al processo di estrazione, oltre a solventi chimici, setacci e residui delle precedenti lavorazioni.
Mentre la droga già confezionata, il denaro e gli altri beni sono stati immediatamente sottoposti a sequestro, l’intera area della raffineria è stata isolata per consentire ai militari del R.I.S. di Roma di effettuare gli accertamenti tecnici necessari a ricostruire il metodo utilizzato per l’estrazione del narcotico e quantificare l’ulteriore sostanza ancora in fase di raffinazione.
Al termine delle operazioni, i cinque arrestati sono stati trasferiti presso la casa circondariale di Latina, dove restano a disposizione della Procura della Repubblica. Nelle prossime ore compariranno davanti al giudice per le indagini preliminari per l’udienza di convalida dell’arresto.
Le indagini, coordinate dalla Procura di Latina, proseguono per ricostruire l’intera rete di approvvigionamento e distribuzione dello stupefacente e verificare eventuali collegamenti con altre organizzazioni criminali operanti sul territorio.





