Un’esecuzione spietata in pieno centro a Latina ha scosso la serata di ieri, quando poco dopo le 21 tre colpi di pistola sono stati esplosi da un’auto in corsa lungo via XXIV Maggio, all’altezza della chiesa dell’Immacolata. La vettura, arrivata dalla direzione del Tribunale, ha imboccato la rotatoria e, senza neppure rallentare, il passeggero ha aperto il fuoco verso il marciapiede. Almeno due proiettili hanno centrato all’addome un giovane uomo originario del Gambia, che si è accasciato a terra al limite delle forze mentre i killer proseguivano la corsa oltre il semaforo dell’ex Distretto, facendo perdere rapidamente le proprie tracce.
I sanitari del 118, giunti sul posto, hanno avviato sul marciapiede le manovre di rianimazione e stabilizzazione prima di correre verso l’ospedale Goretti in codice rosso. Nonostante i tentativi dei medici, le ferite riportate si sono rivelate fatali e il giovane è deceduto poco dopo l’ingresso in pronto soccorso. Nel frattempo la zona dell’attacco è stata isolata dai Carabinieri, dalla Polizia e dai Vigili del Fuoco. Gli investigatori hanno avviato le perizie scientifiche per recuperare i bossoli e hanno iniziato a setacciare le immagini degli impianti di videosorveglianza della zona, sperando di ricavare dettagli utili sull’identità dei due uomini a bordo del veicolo.
Mentre l’area veniva cinturata, sono arrivati sul luogo del delitto alcuni amici della vittima. Stando ai loro racconti, il ragazzo risiedeva in Italia dal 2017 e attualmente era privo di un impiego stabile. Gli inquirenti della Questura e della Squadra Mobile stanno lavorando anzitutto per confermare l’identità formale del giovane, trovato privo di documenti, per poi risalire alle motivazioni del gesto. Le piste al vaglio sono diverse: si indaga su possibili ritorsioni per questioni economiche o legate allo spaccio di droga.
Diversi elementi rendono il quadro investigativo particolarmente complesso. Innanzitutto la tipologia di mezzo impiegato per il raid: si ipotizza possa trattarsi di una minicar per minorenni, un veicolo decisamente poco performante per garantire una fuga rapida dopo un fatto di sangue. Inoltre, si valuta un eventuale legame con un altro episodio avvenuto diverse ore prima nella zona di Campo Boario, dove erano stati avvertiti due spari nella notte. Gli investigatori sono ora al lavoro per incastrare tutti i tasselli di questo drammatico episodio.







