Mattinata di forti disagi per i pendolari di Latina a causa delle interruzioni del servizio di trasporto pubblico gestito da CSC Mobilità. L’azienda ha comunicato che, a causa di un improvviso stato di agitazione del personale viaggiante, il servizio sta subendo interruzioni, scusandosi con gli utenti per i disagi.
La comunicazione, tuttavia, non ha placato la rabbia dei cittadini, che denunciano attese interminabili e l’assenza di informazioni tempestive.
Tra le segnalazioni raccolte c’è quella di un gruppo di utenti in attesa alla fermata del Q5: «Dalle 7 di questa mattina aspettiamo una navetta che non passa. La gente deve andare a lavorare e si ritrova costretta a prendere giorni di permesso a causa di un enorme disservizio. È uno scandalo».
Ancora più critica la situazione segnalata sulla tratta tra la stazione ferroviaria di Latina Scalo e il centro cittadino. Secondo quanto riferito da diversi pendolari, dalle 6.45 in poi non sarebbe partito nessuno dei tre o quattro autobus previsti, lasciando a terra decine di persone.
Le proteste riguardano anche la gestione delle comunicazioni: molti utenti lamentano di non aver trovato alcun avviso preventivo sul sito dell’azienda e chiedono maggiore trasparenza e tempestività nelle informazioni in caso di interruzioni del servizio.
Quello di oggi rappresenta però soltanto l’ultimo episodio di una situazione che si trascina da mesi. Gli utenti parlano di un servizio in grave difficoltà, con corse che saltano frequentemente, autobus che non transitano nonostante siano previsti dagli orari e continui disagi che rendono sempre più complicati gli spostamenti quotidiani di lavoratori e studenti.
La vicenda riaccende il dibattito sull’affidabilità del trasporto pubblico locale e sulle conseguenze che simili disservizi hanno su chi ogni giorno si affida agli autobus per raggiungere il posto di lavoro, la scuola o altri servizi essenziali.
Resta ora da capire quanto durerà lo stato di agitazione e quando il servizio potrà tornare alla normalità, mentre i cittadini chiedono risposte concrete e un piano per riportare il servizio a livelli accettabili.








