Processo “Caronte” a Latina che vede imputate 34 persone appartenenti alle famiglie Ciarelli e Di Silvio, accusate di diversi reati come estorsione, usura ma anche attentati. Un processo che non decolla. Ieri infatti ennesimo rinvio, il sesto, per incompatibilità del giudice. Iansisti è il terzo giudice che si dichiara incompatibile. Si valuta la possibilità di affidare il processo ad un magistrato esterno.
Latina, staccheranno la corrente otto ore ad un quartiere per lavori in piena ondata di caldo: «È una follia, il sindaco intervenga»
Cresce la rabbia dei cittadini per l’interruzione programmata dell’energia elettrica prevista venerdì 3 luglio, dalle 8:30 alle 16:30, nell’area compresa...







