Un vasto incendio ha interessato ieri pomeriggio le campagne di Borgo San Michele, alle porte di Latina, trasformando in poche ore un rogo di sterpaglie in una vera emergenza. Le fiamme, alimentate dal vento e favorite dalla vegetazione secca, si sono rapidamente propagate nell’area compresa tra la Pontina, la Migliara 43, via Capograssa e la Migliara 45, arrivando a lambire aziende e abitazioni.
Il momento più drammatico si è verificato quando il fronte del fuoco ha raggiunto una casa all’angolo tra via Pierluigi Bossi e via Ilde Tobia Bertoncin. L’abitazione è stata completamente distrutta insieme a un’auto. All’interno si trovavano due donne, zia e nipote, rispettivamente di 70 e 50 anni, che sono riuscite a mettersi in salvo appena in tempo.
«Quando le fiamme hanno raggiunto il patio non c’era più niente da fare», ha raccontato la cinquantenne. Le due donne sono riuscite a portare con sé soltanto due dei loro cani. Altri sei animali erano rimasti all’interno di un capannone, mentre nella proprietà c’erano anche gatti e galline. La donna, comprensibilmente disperata, non sapeva nelle ore successive se gli animali fossero riusciti a salvarsi.
Alla paura si è aggiunta la rabbia per una situazione che, secondo la testimonianza della donna, si ripete ogni anno: «Non se ne può più. Ogni anno è la stessa storia, danno fuoco alle sterpaglie e scoppia un incendio. Ma ora sono rimasta senza casa».
Le due proprietarie sono state assistite da un’ambulanza per alcuni sintomi riconducibili all’inalazione di fumo, ma le loro condizioni non sono risultate gravi.
Fiamme vicine alle aziende e alle abitazioni
L’incendio ha richiesto l’intervento di numerose squadre dei Vigili del Fuoco, affiancate dai volontari della Protezione Civile. Le operazioni di spegnimento sono state particolarmente difficili a causa del vento, della conformazione impervia dell’area e dell’ampiezza raggiunta dal fronte del fuoco.
Le fiamme hanno attraversato campi incolti e fasce frangivento, arrivando fino alla zona industriale a ridosso della Pontina. Alcuni capannoni di un’azienda abbandonata sono stati interessati dal rogo.
Contemporaneamente, il fuoco si è spinto verso la lottizzazione situata nei pressi del chilometro 78,4 della Pontina, creando una situazione di forte apprensione per le abitazioni della zona. I soccorritori hanno lavorato per ore per contenere le fiamme e impedire che il rogo potesse propagarsi ulteriormente alle case.
Sul posto sono intervenuti anche gli agenti della Squadra Volante e i carabinieri, compresi i militari del Gruppo Forestale, impegnati nelle operazioni di evacuazione e negli accertamenti sull’origine dell’incendio.
A complicare ulteriormente il lavoro dei soccorritori è stata la presenza, nella stessa giornata, di altri incendi in diverse zone del territorio, che hanno impegnato contemporaneamente Vigili del Fuoco e volontari.
Per le due donne rimaste senza abitazione si è immediatamente attivata anche la macchina dell’assistenza. I servizi sociali del Comune di Latina hanno avviato gli interventi necessari per garantire loro una sistemazione e il supporto dopo la perdita della casa.
Restano ora da chiarire le cause che hanno originato il primo focolaio, partito dalle sterpaglie a ridosso dell’incrocio tra la Pontina e la Migliara 43. Da lì, sospinto dal vento, il fuoco ha percorso rapidamente la campagna fino a trasformarsi in un vasto incendio che ha minacciato aziende, abitazioni e animali, lasciando dietro di sé una casa completamente distrutta e una comunità alle prese con i danni provocati dalle fiamme.






